Beppe Grillo e Nichi Vendola. Poi parlamentari di Sel, Movimento 5 Stelle e simpatizzanti de l’Altra Europa con Tsipras. Ma non Matteo Salvini che preferisce restare in Italia anche se sostiene le stesse ragioni. Ci saranno anche alcune delegazioni di politici italiani ad Atene per aspettare l’esito del referendum sul piano di aiuti proposto dai creditori alla Grecia. La campagna contro l’austerity accomuna, anche se con posizioni diverse, vari partiti italiani, da Sinistra ecologia e libertà a M5S fino alla Lega Nord. E così l’evento diventa l’occasione per rilanciare la battaglia in Italia, ribadire la propria posizione (spesso dimenticata) e farsi vedere dalle televisioni.

Il segretario del Carroccio ha pensato che lo si nota di più se diserta l’appuntamento: “Non passo le mie domeniche”, ha commentato pur rivendicando il suo appoggio al “no”, “con Vendola e Grillo. Ritengo più utile parlare con gli italiani piuttosto che farmi 2 giorni di vacanza accucciandomi accanto a un pensionato piangente in fila al bancomat, anche perché, di questo passo, i pensionati così li avremmo presto anche da noi. Non capisco come la sinistra italiana possa essere contro il debito e l’austerity, ma non contro la moneta unica”.

Grande trasferta invece per il Movimento 5 Stelle che nei giorni scorsi ha depositato le firme per fare una legge di iniziativa popolare per fare un referendum sull’euro anche in Italia. Sono circa 50 i parlamentari che si sono dati appuntamento a piazza Syntagma davanti al lussuoso hotel Grande Bretagne. Il vicepresidente Luigi Di Maio è arrivato nella capitale alle 15 sullo stesso aereo del capogruppo di Sel alla Camera Arturo Scotto. Grillo, appena giunto, si è rivolto ai cronisti dicendo che “se vince il no non accadrà assolutamente nulla. Ci sono già Paesi in default perché sotto questa Troika non c’è più speranza. C’è un referendum. Significa che in ogni caso ha già vinto la democrazia”.

“Anche nei film più drammatici”, ha commentato su Twitter il senatore Pd e renzianissimo Andrea Marcucci, “c’è lo spazio per una scena comica. Come il charter di italiani a sostegno di Tsipras”.