L’indagine Mafia Capitale si conferma meglio di un film. I due boss della città si incontrano anche nelle fiction per regolare i loro conti ma quasi mai capita di vederli in tv litigare come due bulli da strada. Talvolta la realtà supera la fiction, come nella foto in alto con Massimo Carminati che inveisce contro Michele Senese il 30 aprile durante la lite. Talvolta i due piani si confondono. Per esempio al bar “da Franco” in via Silvano a Roma dove sono ambientate le scene della fiction ‘Romanzo criminale’. Come sempre la location di un film di successo diventa meta di un pellegrinaggio spontaneo dei fan alla ricerca del brivido. Su Yahoo answers si legge: “Lavoro da poco tempo all’Eur… qualcuno sa se il Bar da Franco reso celebre nella serie di Romanzo Criminale, esiste davvero?… se sì dove?”. Risponde Marco: “‘Il bar da Franco’ non si trova alla Magliana ma nel quartiere Pietralata, in via Silvano 15”.  

L’appuntamento sul set della serie tv. Giusto. Il punto è che da Franco il 12 novembre del 2013 non c’era il ‘Nero’ della fiction ma quello vero. Lo scoprono con sorpresa i carabinieri del Ros. Alle 16 e 25, annotano gli uomini guidati dal generale Mario Parente, “Carminati a bordo della Mercedes Smart, di colore grigio, targata ER… si fermava e parcheggiava in via Silvano. Scendeva e restava in attesa davanti al Bar da Franco”. Il boss aspetta una ventina di minuti e alle 16 e 46 “Salvatore Buzzi e Alessandra Garrone (moglie del ras della cooperativa rossa, ndr) scendevano dall’auto e andavano incontro a Massimo Carminati. Quest’ultimo salutava Alessandra e poi tutti e tre accedevano all’interno del Bar Franco” dove si trattenevano un quarto d’ora. Nell’annotazione anche i carabinieri non possono fare a meno di annotare la sfrontatezza: “In questo esercizio pubblico veniva girata la serie televisiva Romanzo Criminale”.

La fotografia pubblicata sopra invece non fa parte di un romanzo ma di un’informativa. Anche se è perfetta per un film. La sceneggiatura è questa: il settimanale L’espresso pubblica a dicembre del 2012 una copertina dal titolo ‘I quattro re di Roma’. In realtà nel pezzo l’inviato Lirio Abbate chiarisce che il vero re di Roma è Massimo Carminati e che l’unico al suo livello è Michele Senese, detto ‘o pazzo’. Due mesi dopo, il 23 gennaio 2013, i carabinieri, dopo la scarcerazione di Michele Senese, sentono Carminati che commenta con il suo braccio destro Riccardo Brugia: “So’ contento che è uscito Michelino”. Passano pochi mesi e i due re di Roma si incontrano.

Il bar "da Franco"
Il bar “da Franco”

L’appuntamento è preceduto da lunghi e complessi preparativi. Prima Carminati incontra Angelo Senese, fratello di Michele, in largo Messico ai Parioli, il 22 aprile. Una settimana dopo è l’autista di Senese che va a incontrare Carminati nell’area di servizio di Corso Francia. Poi c’è una telefonata con gli uffici del fratello e un altro incontro con l’autista. Finalmente alle 12 del 30 aprile i carabinieri seguono Massimo Carminati e filmano minuto per minuto il vertice tra i due ‘Re di Roma’.

Prima di descrivere l’incontro il comandante del reparto anticrimine del Ros Stefano Russo nella sua informativa spiega i protagonisti. Come riferito dallo stesso (boss pentito, ndr) Carmine Alfieri in un’udienza del 2000 “in sostanza, Senese giunse a Roma in qualità di organo operativo della Nuova Famiglia (…) già a partire dai primi anni 80, divenne il punto di riferimento del clan nella Capitale (…) una delle ultime importazioni di consistente valore di sostanza stupefacente, di cui si abbia prova, che vedeva coinvolto il gruppo delinquenziale facente capo a Senese Michele, era avvenuta verso la metà del 2008”.

Senese arriva all’incontro accompagnato dall’autista Giandavide De Pau, mentre Carminati è solo. Secondo il Ros “che all’incontro Carminati non avesse ritenuto opportuno far partecipare propri sodali, non faceva altro che rafforzare l’idea che l’uomo fosse ben conscio del potere espresso dalla propria organizzazione (tanto da non temere un incontro vis a vis con Senese) e che avesse intenzione di relazionarsi con il proprio equivalente”. Da pari a pari quindi. Alle 12 del 30 aprile Carminati entra nel bar “La Piazzetta” in largo Melegari, zona Fleming, Roma nord, territorio di Carminati. Alle 12:46 arrivava una Toyota IQ “condotta da De Pau con a bordo Senese”.  

Il summit è amichevole ma poi gli animi si scaldano. Il Ros filma e resoconta: “I tre soggetti accedevano all’interno del bar La Piazzetta e si sedevano a un tavolo sotto la veranda. Alle ore 13:21 si alzavano e proseguivano a dialogare lungo la strada. (…) la conversazione, inizialmente molto cordiale tra i due, dopo qualche minuto si movimentava al punto che il Carminati e il Senese apparivano palesemente contrariati e iniziavano a inveire l’uno nei confronti dell’altro”.

Scrive il Ros: “Al termine l’incontro si trasformava in una discussione accesa; personale di questo Reparto Anticrimine, infatti, appurava che, sia il Senese sia il Carminati apparivano molto contrariati e gesticolavano l’uno in direzione dell’altro in modo minaccioso”. A questo punto interviene l’uomo di Senese. “Tanto che, in un secondo momento ai due si avvicinava anche l’autista e factotum De Pau rimasto in disparte durante le prime fasi della controversia che prendeva parte alla discussione”. Alla fine i due boss si lasciavano “in maniera brusca”. Per non far saltare le indagini i Carabinieri non si sono avvicinati. Negli atti non c’è traccia delle ragioni della lite. Lo scopriremo alla prossima puntata di Romanzo Criminale, quello vero.

da il Fatto Quotidiano del 9 dicembre 2014