“Sì alla moviola in campo“. Il presidente della Fifa, Joseph Blatter, ha annunciato la decisione che potrebbe rivoluzionare il calcio in un’intervista al sito della federazione alla vigilia degli ottavi di finale del mondiale in Brasile. Il numero del calcio mondiale è rimasto soddisfatto dall’introduzione “dell’occhio di falco” e, come riporta Repubblica, si è detto pronto al passo successivo: “Servirà per dare più aiuto agli arbitri, più giustizia alle partite. Concederemo agli allenatori la possibilità della chiamata tecnica. Ce ne potranno essere, diciamo, due per tempo. A partita ferma, prima che il pallone venga di nuovo messo in gioco, il tecnico può fare la sua contestazione. Ad esempio, chiedere di verificare se è rigore o no. Se è fallo o no. Se il fallo è stato fuori area o dentro. L’allenatore potrà chiedere all’arbitro la visione del monitor. Non sarà nulla della Fifa, ma del circuito televisivo, per controllare se la decisione va corretta o meno”.

Probabilmente la decisione di Blatter è nata dopo aver visto il morso di Suarez a Chiellini, durante il match tra Italia e Uruguay. O più probabilmente in vista della possibile rielezione al vertice del calcio mondiale. Tornando all’episodio di Italia-Uruguay, Blatter ha commentato: “Quello che ha fatto Luis Suarez non è giusto”. E riguardo alla squalifica inflitta all’attaccante della Celeste, il numero uno della Fifa ha sottolineato: “Non spetta a me a commentare” visto che la decisione è stata presa “da sette giudici” appartenenti alla commissione disciplinare della Fifa. “Ovviamente, hanno preso in considerazione i precedenti del giocatore”, ha concluso Blatter.

Sempre riguardo alle nuove tecnologie da impiegare in campo Blatter ha assicurato che l’occhio di falco, determinante nel match tra Francia e Honduras, sarà presente anche ai prossimi Europei del 2016 in Francia: “Ho parlato con il presidente della Uefa, Michel Platini, che ha detto che avrebbe introdotto la tecnologia sulla linea di porta al prossimo Europeo. E’ di aiuto all’arbitro e al pubblico, e ora – ha aggiunto – non ci sono più discussioni riguardanti se è gol o non gol. Sono sicuro che le leghe professionistiche si adegueranno”. Anche se in passato Platini si è dimostrato uno dei più ferventi oppositori della tecnologia in campo.

Ma il presidente della Fifa, nella sua intervista, si è anche soffermato sui risultati che finora sono arrivati dalle partite del Mondiale. “Bisogna attaccare. Chi si difende, come gli europei, va a casa. Non sono l’unico ad essere impressionato dal torneo. Tutti o quasi hanno giocato per vincere e non per non perdere, il livello del gioco è stato eccezionale. I risultati spesso sono maturati sono alla fine degli incontri. La Costa d’Avorio ha perso contro la Grecia per un rigore in pieno recupero, queste sono le emozioni del calcio”. “Ora – ha continuato il numero uno della Fifa – cominciano gli ottavi di finale, tutti sono allo stesso livello, sono sicuro che le squadre attaccheranno. Non bisogna aspettare e difendere: qualche selezione europea ha aspettato, aspettato… E avete visto cosa è successo, queste squadre sono uscite…”. Soddisfazione per quanto riguarda la cornice: “Dopo la prima fase del torneo, con 16 squadre ancora in gara, la popolazione brasiliana è più coinvolta nelle partite che nelle strade, partecipa più alle feste dei tifosi che alle manifestazioni”, ha evidenziato la portata ridotta delle proteste. “Devo ringraziare la gente brasiliana per il modo in cui ha accolto il torneo”.

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