E’ un tripudio di e per Sepp Blatter, quasi un’acclamazione papale, il Congresso della Fifa che ha chiuso i battenti a San Paolo alla vigilia del Mondiale di Brasile 2014. Il presidente in carica fa bocciare le mozioni a lui contrarie (limite di età e limite di mandato), distribuisce soldoni alle federazioni, sempre attente a intascare qualcosa, promette la moviola in campo e vola verso la rielezione del 2015. Il convitato di pietra, il presidente della Uefa Michel Platini, avversario non ancora ufficiale, per adesso può solo rosicare e preparare la sua campagna elettorale. “Il regno di Blatter alla Fifa è finito, adesso c’è bisogno di aria fresca”, dice l’ex giocatore della Juve, prima di confermare che non ufficializzerà la sua candidatura a sfidante prima del 28 agosto, sorteggio della Champions League a Monaco, quando i riflettori torneranno su di lui.

Per adesso Blatter riesce a fare bocciare le due mozioni presentate dal tedesco Theo Zwanziger che voleva un limite di età (Blatter ora ha 78 anni) e di mandato (è al quarto mandato, in carica dal 1998, e punta al quinto) per la guida della Fifa, con una schiacciante maggioranza, forse aiutata dal bonus di 750mila dollari promesso e poi distribuito a ogni federazione affiliata. Poi promette che a breve la moviola in campo sarà realtà. “Ogni tecnico avrà due occasioni a testa in ogni partita per chiedere al direttore di gara la verifica di una determinata azione”, dice Blatter, che alla tecnologia si è convertito di recente, più o meno da quando Platini è riuscito a mettere i due arbitri di porta per evitarla. E’ tutta campagna elettorale.

Lo è stato il film auto-celebratorio finanziato dalla Fifa e presentato in concomitanza con il Festival del Cinema di Cannes. Lo è l’indagine sulla corruzione per l’assegnazione dei Mondiali di Qatar 2022, della quale si è solo preso atto senza approfondire, con tutto che il superprocuratore americano Garcia dovrebbe aver già depositato gli atti che saranno resi pubblici tra un paio di mesi. In questa messa celebrativa, con Pelé che su Twitter si complimenta con “l’amico Blatter”, la solita voce contraria arriva da Diego Armando Maradona, che dal Venezuela dice: “La Fifa si è mangiata il calcio, Blatter deve andare in bagno a nascondersi”. Ma Diego, da sempre, è seduto dalla parte del torto.

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