Il decreto sulla Terra dei fuochi è legge. Il Senato ha approvato il provvedimento – che sarebbe scaduto l’8 febbraio – sulle emergenze ambientali e industriali (Ilva). L’Aula di Palazzo Madama non ha apportato modifiche al testo licenziato dalla Camera e il decreto è stato approvato con 174 voti a favore, 58 contrari e 12 astenuti.  Il Movimento Cinque Stelle ha votato “no”, così come la Lega nord. Sinistra ecologia e libertà si è astenuta. Tutti gli altri gruppi hanno votato a favore. “Dopo decenni è la prima risposta a quel dramma. Impegno ora ad applicarlo bene”. Scrive su Twitter il premier Enrico Letta.

Tra i contenuti del testo la mappatura delle aree inquinate in Campania, lo screening sanitario gratuito per i residenti dei comuni interessati, l’introduzione del reato di combustione illecita dei rifiuti, la possibilità di utilizzare l’esercito e, per il caso Ilva, la facoltà per il commissario straordinario di aumentare il capitale sociale per il pagamento dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia).

I Cinque Stelle hanno votato contro perché – come ha spiegato la senatrice Paola Nugnes – “L’impiego dell’esercito senza nessuna funzione investigativa e strutturale è solo un tamponamento, una soluzione emergenziale che i nostri territori non vogliono”. Per il M5S il testo approvato non risolve il problema di quelle zone. Non ci sono – sostiene ancora Nugnes – controlli sufficienti sugli appalti. “Avremmo dovuto occuparci di un interforce ambientale di coordinamento investigativo nazionale. Le mappature le sta già facendo la regione. Questo è stato solo uno spot elettorale”, sostiene la senatrice. Inoltre l’approvazione del decreto “sarebbe stato il quinto regalo ai Riiva e all’Ilva”.

Di parere opposto il Partito democratico. “La conversione in legge del decreto sulla Terra dei Fuochi è un provvedimento che la Campania e i cittadini campani attendono da tempo. Dispone le misure fondamentali per cancellare il fenomeno dei roghi e cominciare ad affrontare il fenomeno dello smaltimento illegale di rifiuti nella regione e le sue drammatiche conseguenze: prevede uno screening sanitario della popolazione e il controllo di sicurezza del territorio; introduce il reato penale di combustione illecita di rifiuti, punito con la reclusione da 2 a 5 anni; stanzia risorse per le bonifiche, impiegando una parte dei fondi confiscati agli ecomafiosi campani e mutuando i severissimi protocolli previsti per l’Expo 2015 per evitare le infiltrazioni della criminalità organizzata”. Lo dicono i senatori del Pd eletti in Campania Angelica Saggese, Pasquale Sollo, Vincenzo Cuomo e Rosaria Capacchione.

“I roghi nella Terra dei Fuochi – proseguono i senatori del Pd – sono un’emergenza che il partito aveva assunto come priorità. Questo decreto, rapidamente convertito in Senato, comincia a dare risposte concrete ai cittadini. Ora va subito affrontata la questione del censimento delle fabbriche del falso, che producono illegalmente e dunque smaltiscono illegalmente. E’ un fenomeno ingente, e colpirlo è la prossima sfida: secondo stime dell’Ispra relative al 2009, in un anno si smaltiscono in Campania oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi”.

Una “riscossa”, per affrontare “l’emergenza” in quell’area. Questo il commento del ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. Ora sarà avviato un confronto con i territori per valutare come poter usare al meglio questo provvedimento.

“E’ un punto di inizio, non di arrivo”. Don Maurizio Patriciello, che da anni porta avanti una lotta per riconoscere l’emergenza ambientale di quell’area, è soddisfatto per la trasformazione in legge del decreto. Si dice “contento” perché “la Terra dei fuochi finalmente è diventato un problema nazionale e questo è avvenuto grazie al lavoro dei volontari”. “Ha vinto anche la linea del dialogo – aggiunge – l’unica strada che noi conosciamo”.

Durante la discussione a Palazzo Madama va in scena anche un siparietto. Protagonista la senatrice del M5S Elisa Bulgarelli che si è messa a ballare e cantare. “Bulgarelli rinunci alla diaria e invece che in Aula vada a ballare davanti alla gente che muore”. Così scrive su Facebook il senatore della Lega nord, Gian Marco Centinaio, che in tarda mattinata ha postato il video dell’Aula che immortala la performance della senatrice del M5S. Centinaio poi riporta la risposta di Bulgarelli: “Ascoltavo la musica e ballavo in Aula per protesta”. “Se volevi protestare uscivi dall’Aula e non ti prendevi la diaria. Oppure potresti andare nella Terra dei fuochi a ballare davanti alla gente che muore. Vergogna”, questa la risposta del senatore del Carroccio.