“Sono felice, sono molto felice di essere in Italia. Grazie a tutti”. Alma Shalabayeva è arrivata a Roma con la figlia Alua di sei anni ed è stata ricevuta alla Farnesina dal ministro degli Esteri: “All’inizio di giugno sembrava davvero impensabile ottenere questo risultato, ma ci siamo riusciti grazie alla determinata e costante azione del governo e delle forze parlamentari”, ha detto Emma Bonino, ricordando “la collaborazione fornita dalle autorità kazake nell’ultima fase della vicenda”. La donna era stata arrestata ed espulsa dall’Italia il 31 maggio scorso, ma a dimettersi per l’operazione avvenuta sul suolo italiano era stato solo il capo di gabinetto di Alfano, Giuseppe Procaccini.

“Ancora non ho deciso quale sarà la mia ultima destinazione. La mia felicità, ora, è essere riuscita a ricongiungermi con i miei figli”, ha detto la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov durante la conferenza stampa dopo il suo arrivo a Roma. “Il mio desiderio è rivederlo i lprima possibile, mi manca molto”. E ancora: “Questi mesi trascorsi in Kazakistan sono stati molto particolari: la mia casa era sempre sorvegliata. Ho temuto per la vita di mia figlia”. “Hanno rapito me e mia figlia a causa di mio marito. – ha commentato la donna – Ci hanno lasciato andare sempre a causa di mio marito: i kazaki sperano così che apparire civili li aiuterà ad ottenere l’estradizione dalla Francia”, ha aggiunto.

La donna era arrivata questa mattina all’aeroporto di Fiumicino con un volo di linea della Lufthansa proveniente da Francoforte, ad attenderla gli altri due figli Madina e Madiyar. L’aereo è atterrato poco dopo le 12.10 e le prime parole di ringraziamento sono state per Emma Bonino:  “Voglio ringraziare il ministro Emma Bonino, il ministero degli Esteri e gli organi di informazione per essersi occupati del mio caso ed avermi consentito di tornare in Italia”. Tre giorni fa le era stato concesso di lasciare il Kazakistan (leggi). Strettissime le misure di sicurezza messe in atto dalla Polaria all’aeroporto.

Alma Shalabayeva e la piccola Alua sono state accolte direttamente all’uscita dall’aereo da funzionari Polaria, che le hanno accompagnate prima al ritiro dei bagagli e poi negli uffici per il disbrigo delle pratiche burocratiche relative al passaporto. Riccardo Olivo è l’avvocato difensore che assiste Shalabayeva nel procedimento dove è indagata per possesso di documenti di identità falsi. L’indagine vede coinvolte altre persone, tra cui l’ambasciatore del Kazakhstan Adrian Yelemessov, il consigliere per gli affari politici Nurlan Khassen e l’addetto agli affari consolari Yerzhan Yessirkpov per sequestro di persona. Il pubblico ministero Albamonte gli ha iscritti nel registro degli indagati il 26 settembre scorso.

Il dissidente kazako Mukhtar Ablyazov non sa ancora che la moglie Alma Shalabayeva e la figlia Alua sono rientrate in Italia, e “verrà informato domani dai suoi legali dei dettagli della vicenda”. Lo riferisce all’Ansa un portavoce degli avvocati della famiglia, precisando di non avere al momento informazioni sui “futuri spostamenti” della donna. Ablyazov “si trova in cella di isolamento, un regime particolare – spiega il portavoce – quindi non ha potuto essere informato che lei è rientrata, che è andato tutto bene. Ufficialmente lo saprà domani”.