Caro Sindaco,

leggo con attenzione la tua lettera di risposta e penso sia importante sottolinearne alcuni punti.

La vicenda di Cristiana non è, come scrivi, un problema burocratico e nemmeno una cessazione di un diritto esigibile in quanto la mobilità ed il grado di autonomia della ragazza purtroppo non è in discussione da nessun medico e /o commissione sanitaria. Il diritto al trasporto scolastico per Cristiana, come tu ben sai, infatti, non si è affievolito per guarigioni miracolose. La storia di Cristiana investe tuttavia la tua competenza perché è la storia di una prassi amministrativa che non si riesce ancora  a modificare.

Napoli sociale, la municipalizzata coinvolta, è forse il paradigma di come (male) e quanto (per troppo tempo) una malintesa concezione delle politiche sociali ha rappresentato la bussola del welfare cittadino nei governi di centrosinistra.

Oggi, a due anni e mezzo dalla tua elezione, siamo ancora allo stesso punto. Questi sono i fatti, non la presunta inidoneità di Cristiana o la disinvoltura di un algido burocrate comunale.

Ti continuo a chiedere quello che nel post precedente scrivevo: numero, mansioni, orari di servizio dei dipendenti.

Approfittando della tua correttezza e lealtà quando scrivi: sono disposto a metterci la faccia, ti chiedo di verificare la presenza di liste di attesa del servizio, la disponibilità allo stesso nei periodi estivi e festivi ecc. ecc. A completamento di questo lavoro ti invito a comunicarlo alla città, alle associazioni, ai sindacati, ai partiti, alla Chiesa locale.

Caro Luigi, racconta ai cittadini delle resistenze che incontrerai e chiamale per nome. Le persone in buona fede, tu sai che la città ne è piena, capiranno e condivideranno.

Capisco che un Sindaco non dovrebbe occuparsi di seguire i protocolli di servizio di una municipalizzata ma l’unico modo per evitare di far ripetere l’esperienza dei genitori di Cristiana è quello di svelare inefficienze e inadempienze. Forse così quello che definisci frettolosamente “problema burocratico” apparirà per quello che è.

Fino a quel giorno la soluzione ad personam per Cristiana continuerà a rappresentare una sconfitta per gli elettori, ed io lo sono stato, che confidavano finalmente con de Magistris sindaco di voltare pagina.

Fiducioso nella possibilità che i fondi alle politiche sociali possano aumentare, la spesa resa efficiente, e rassicurato dalle tue scuse che ho immediatamente esteso ai genitori di Cristiana, ti saluto con simpatia.

De Magistris: Cari Toni, Maria e Cristiana, sono disposto a metterci la faccia