Dopo aver autorevolmente precisato che le sentenze definitive si eseguono e se ne prende financo atto, sorprendentemente svelato che B. è stato più volte premier, inopinatamente sostenuto che per ottenere la grazia bisogna chiederla e per brevità omesso altri originalissimi concetti – tipo che per vincere al Totocalcio bisogna giocare la schedina, che il sole scalda e la pioggia bagna – il nostro geniale Presidente ha subito orientato i numerosissimi neuroni verso una nuova, appassionante impresa: lo studio della forma di grazia più appropriata per garantire l’“agibilità politica” al noto delinquente pregiudicato e dunque salvare il Paese. Sulla scrivania di Castelporziano, presidiata notte e giorno da consiglieri, giuristi, azzeccagarbugli, pompieri, cinghialotti e upupe presidenziali, si ammonticchiano papiri fenici, lapidi assiro-babilonesi, iscrizioni egizie, rotoli sumeri, copie apocrife dei manoscritti di Qumran, della stele di Rosetta e del codice di Hammurabi per compulsare le varie ipotesi sul tappeto e scegliere la più confacente alla bisogna.   

Grazia bonsai. Estingue la pena detentiva, ma non quella accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici. Cioè B. non finisce né in galera, né ai domiciliari, né ai servizi sociali (con gran sollievo dei medesimi), ma non può più mettere piede in Parlamento (dove peraltro non metteva piede nemmeno prima). Controindicazione: il Pdl, ma soprattutto il Pd, sentirebbero la sua mancanza e non reggerebbero allo choc.   

Grazia extralarge. Estingue sia la pena detentiva sia quella accessoria, ma nulla può contro la legge Severino (votata pure dal condannato) che rende decaduti e incandidabili i condannati a più di 2 anni. Controindicazione: crea un pericoloso precedente. Se in Parlamento non possono più entrare nemmeno i pregiudicati, non si sa più come riempirlo.   

Grazia monouso. Estingue tutto (pena detentiva e accessoria, decadenza, incandidabilità), ma per una sola condanna: nel nostro caso la frode fiscale Mediaset. Controindicazione: se ne arrivano altre tipo Ruby, telefonata Fassino, Tarantini, Lavitola, De Gregorio, compravendita testimoni, siamo da capo a dodici.   

Grazia multiplex Ikea. Estingue tutto e per tutte le condanne passate e future. È una sorta di bonus da conservare e spendere per ogni evenienza. Da esibire sul cruscotto dell’auto accanto al pass per la Ztl, così i giudici girano al largo e risparmiano tempo e processi inutili. Disponibile anche nel modello Ikea: te lo monti da solo a tuo gusto. Controindicazione: la licenza di delinquere vale solo per il titolare del bonus e non per parenti o compagni di partito, che potrebbero reclamare analoga agibilità.   

Graziaformatofamiglia. Consente al graziato di trasmettere la clemenza, per contagio diretto, a congiunti e consanguinei fino al terzo grado. Utilissima in caso di successione dinastica di padre in figlia-tutta-suo-padre, riottosa per non finire come lui. Controindicazione: esclude i compagni di partito non imparentati col capo, che potrebbero eccepirne l’incostituzionalità per violazione del principio di uguaglianza di tutti i cittadini contro la legge.   

GraziaSmartbox. Il prezioso cofanetto, disponibile nelle migliori librerie e pieno di irresistibili idee regalo, dà diritto nell’ordine a: immunità assoluta per qualunque reato purché commesso da politici; viaggio e soggiorno in paesi esotici dove le tasse sono proibite per legge; apertura gratuita di conto bancario intestato a società offshore; abbonamento omaggio a il Giornale e/o Libero; supersconti sul-l’acquisto di libri di Panebianco, Ostellino e Polito; massaggi in centri benessere con musiche new age o in alternativa con letture scelte dagli editoriali di Sallusti; trapianti piliferi a presa rapida; niente estradizione. Tutto compreso. Controindicazioni: nessuna. Nemmeno la fatica di chiedere la grazia: lo Smartbox può ritirarlo direttamente il cane Dudù. Astenersi incensurati.

Il Fatto Quotidiano, 15 agosto 2013