Qualche minuto prima della mezzanotte di giovedì 14 marzo, l’appello di MicroMega perché il nuovo parlamento rispetti la legge 361 del 1957, che rende ineleggibile Berlusconi, ha superato le 200mila firme. E’ un risultato clamoroso, che testimonia quanto sia vasta la volontà di legalità, e di rifiuto di ogni inciucio, della società civile democratica.

La raccolta delle firme continua. I cittadini eletti in parlamento col Movimento 5 stelle hanno già dichiarato ufficialmente che nella giunta delle elezioni chiederanno il rispetto della legge e dunque la dichiarazione che Silvio Berlusconi, NON eleggibile, NON viene riconosciuto eletto. I parlamentari del Pd e di Sel fin qui hanno fatto finta di nulla (tranne il senatore Luigi Zanda, che ha firmato l’appello di MicroMega), ma questo atteggiamento alla Ponzio Pilato non potrà continuare, visto che la decisione sui ricorsi nei confronti dei parlamentari eletti è uno dei primissimi adempimenti a cui sono tenute le due Camere.

Moltiplicare le firme è dunque un’arma democratica con cui i cittadini possono far sentire la loro voce e impedire che la logica nefanda dell’inciucio, che ha garantito fin qui l’impunità a Berlusconi, si perpetui.

MicroMega chiede infine a tutti i movimenti della società civile di organizzare in ogni città, sabato 23 marzo, una manifestazione per la realizzazione della Costituzione e per il rispetto della legge 361/1957, nella quale 139 cittadini leggano in piazza un articolo della Costituzione ciascuno e altri documenti memorabili della vita repubblicana italiana (dalla poesia epigrafe di Calamandrei per il monumento alla Resistenza agli articoli di Sciascia contro la mafia, ad esempio).

A Roma l’appuntamento è per le 17 di sabato 23 marzo a piazza Santissimi Apostoli. Sul sito di MicroMega daremo l’aggiornamento degli appuntamenti nelle singole città.

Ai cittadini eletti come deputati e come senatori della Repubblica chiediamo di partecipare anch’essi, con la lettura di un articolo della Costituzione, a questa iniziativa auto-organizzata dalla società civile, a dimostrazione che si vuole davvero cambiare il rapporto (troppe volte inesistente) tra elettori ed eletti. Della loro adesione, che speriamo amplissima, daremo tempestiva comunicazione sul sito di MicroMega.