Franco Battiato, neoassessore al Turismo della Regione Sicilia, fa già sentire la sua presenza. Per il momento per due motivi. Il primo: al momento dell’acclamazione del nuovo presidente dell’Assemblea regionale Giovanni Ardizzone la sua sedia era l’unica vuota tra i banchi della giunta di Rosario Crocetta., ad eccezione dell’assente (giustificato) Antonino Zichichi (peraltro ancora avvolto dal polverone sul nucleare). Ma è una seconda questione che ha provocato già la polemica. Il cantautore si è infatti presentato in consiglio senza cravatta, infrangendo il regolamento che prevede durante le seduta parlamentare non solo i deputati, ma tutti gli uomini presenti nella sala d’Ercole debbano indossare giacca e cravatta. Battiato indossava invece un giacca grigia e una dolcevita nero, oltre a occhiali scuri. Ciononostante gli assistenti parlamentari non hanno battuto ciglio. 

Il dettaglio non è passato inosservato, tuttavia, allo stesso presidente Ardizzone. “Capisco che è la prima seduta e che probabilmente qualcuno non conosceva il regolamento di questa assemblea, che c’è e va rispettato – ha detto -E’ obbligatorio presentarsi in aula con la giacca e la cravatta e tutti devono osservare questa regola” ha chiarito prima di chiudere la seduta inaugurale della legislatura. Ardizzone ha poi precisato: “Sì, mi riferivo a Battiato quando ho detto che bisogna indossare la cravatta in Parlamento, perché ho visto gli assistenti parlamentari in difficoltà. Passi la prima volta, ma anche il maestro dovrà indossarla”.

Era ben consapevole della norma il presidente della Regione Crocetta che si è presentato all’Assemblea regionale per l’insediamento del Parlamento siciliano indossando una cravatta blu a righe gialle e rosse con la scritta piccola “Sicily”: “Vi piace?”, ha detto al suo arrivo rivolgendosi i ai giornalisti. 

Sotto il profilo delle regole “di comportamento” Ardizzone è apparso subito inflessibile. Anche per quanto riguarda gli orari. “Che gli assessori regionali vengano in Aula ad orario concertato a rispondere alle interrogazioni e i parlamentari si presentino puntuali a tutti i lavori parlamentari” si è augurato il presidente dell’assemblea che ha promesso penalità e sanzioni pecuniarie in caso di ritardi ingiustificati. “Toglierò loro le indennità se non saranno puntuali”.