Come un “dittatore”. Che “sculaccia” le ragazze. E’ la nuova (quasi) inedita fotografia di Silvio Berlusconi. Anche se risale a quattro anni fa e viene “scattata” grazie alle intercettazioni finalmente depositate (e pubblicate dal quotidiano La Repubblica) nel procedimento della Procura di Bari per lo scandalo della sanità pugliese in cui è coinvolto GianpaoloTarantini. Procacciatore ufficiale di escort per il Cavaliere, che dallo stesso avvocato Niccolò Ghedini fu battezzato come “utilizzatore finale”. Era l’estate del 2008 e le “cene eleganti” non erano entrate nel vocabolario dei giornalisti per definire le serate ad alto tasso erotico organizzate dal premier tra Palazzo Grazioli e Arcore

“La malavita. E’ un dittatore”. L’imprenditore pugliese, che “regalava” prostitute per cercare di avere appalti pubblici, parla al telefono con il fratello Claudio. E gli racconta l’esperienza di Villa Certosa, la residenza sarda dell’ex presidente del Consiglio. “No vabbè… Claudio non puoi capire – racconta Gianpaolo – Eh non puoi capire. Cioè uno che lo racconta dice che non ci crede. E’ impossibile. La casa sono 100 ettari… c’erano 100, ma non poliziotti, l’esercito proprio… Gente che girava con i motorini, sai tipo i film? Tipo quelli della malavita, con i motori da cross. Con i mitra e la pistola in mano per tutta la villa, per tutta l’isola… Ci hanno portato nell’anfiteatro dove stava lui e abbiamo preso l’aperitivo, io avanti abbracciato a lui. Cinquanta persone eravamo… Abbiamo fatto pure una cosa in piedi, tutti dietro, una specie di processione. Lui si fermava. Tutto buio, con la lampadina. Ogni tanto ci faceva vedere delle sculture, ci spiegava gli alberi. A un certo punto sento un rumore strano. Fa lui: ‘Guarda, guarda, guardate’. Sento un rumore strano, ci indica una montagna”. Il fratello dell’imprenditore sembra preparato: “Il vulcano” e Gianpaolo: “Il vulcano! Che scende la lava.. Poi ce ne andiamo in un’altra zona, la zona delle giostre. Con la musica sparata sottofondo, quella del paese delle meraviglie. La giostra quella grande… coi cavalli. Arriva e fa:’Tutti sulle giostre!’. Ci ha fatto salire sulle giostre. Sai, questo tratta tutti come schiavi... Poi entriamo in una specie di sala con un tavolo apparecchiato. Vabbè lui dice: ‘Vi dovete sedere così, tre donne e un uomo’. E’ malato. IO mi sono seduto di fronte a lui, accanto a me c’era Simona Ventura. Accanto a lui ci aveva cinque, sei donne… La gente canta ‘Grazie Silvio, Silvio c’è, grazie Silvio, Silvio c’è’…. E’ pazzo proprio. Ci sediamo, ci fa sedere e inizia a fare un discorso di ringraziamento delle donne. Sempre ste’ cazzo di donne. Sesso, sesso, donne, sesso, donne che rompeva i coglioni…. A un certo punto finiamo di mangiare e fa: ora dobbiamo fare una cosa. Noi uomini tutti seduti in fila  e tutte le donne sul palco a ballare per noi… e noi ce le vediamo… siamo stati là, mbrijac a ciucc’ tutt (tutti completamente ubriachi, ndr)”. Claudio quindi chiede: “Tu ci hai parlato?” e Gianpaolo: “No… la malavita eh, non puoi capire proprio. Lui stava tutto di blu e con la giacca tipo smoking bianca, ma di una simpatia. E’ pazzo proprio, cioè, ma non egocentrico…”. Claudio: “E’ malato eh…?” e l’imprenditore: “E’ malato eh… è un dittatore proprio”. 

La Guerra sculacciata. Tarantini, compreso il personaggio, capisce che può entrare nelle grazie del presidente e comincia la sua opera di reclutamento delle ragazze da offrire, una sarà Patrizia D’Addario che poi, tra conferme e smentite, ha fatto esplodere lo scandalo registrando la sua notte a Palazzo Grazioli. Tra le tante c’è anche la showgirl Barbara Guerra. E Tarantini che ha già compreso i gusti di Berlusconi la istruisce, un po’ come faceva Nicole Minetti con le ragazze poi ospitate ad Arcore (“Ti devo briffare”). “Non puoi sembrare né una troietta né una ragazzina. Ti devi mettere un cappotto blu e un pantalone chiaro. Oppure un pantalone scuro e un cappotto scuro…” e lei: “Mo’ vedo, dai, mo’ cerco in valigia”. Ma la mise non è completa e Tarantini aggiunge: “Mettiti dei fogli in mano, oppure sai che devi fare? Comparati Sole24ore, Gazzetta e Repubblica, in mano e arriva con quelli…”. La Guerra chiede quanto tempo staranno via e l’altro: “E che ne so, amo’. Con quello lo sai quando entri e non sai quando esci… Ma poi come si è comportato? Bene?” e la giovane: “Con Me? Sì, mi ha sculacciato un po’ però…”

Tarantini, Fitto e Berlusconi. Tarantini, entrato nelle grazie del “dittatore”,  diventa un personaggio da tenere in considerazione per l’entourage anche politico di Silvio Berlusconi. E così tra le conversazione captate ce ne è anche una con l’ex ministro per i Rapporti con il Parlamento Raffaele Fitto, anche lui pugliese. Tarantini spiega: “L’altra sera gli elogi con il presidente si sprecavano nei tuoi confronti, eh… Io gli ho detto: guarda che è uno dei pochi, forse, più fedeli che hai” e il politico: “… Stava per scoppiare un casino con sto cazzo di Tremonti (Giulio, ex ministro dell’Economia ndr)… ho recuperato tutte le Regioni…”. L’imprenditore  prosegue: “Io ho messo un carico positivo su di te, non ne hai bisogno al presidente, siamo stati un po’ al telefono, no…” e l’ex rappresentante del governo incalza: “Stamattina? Quando adesso?”; Tarantini: “Ora, ora.. Mi ha detto che è un ragazzo, intelligente, bravo, ha detto: ‘Ma secondo te è fedele?’ Ho detto: ‘Presidente… ho detto se lei a Raffaele gli chiede di buttarsi giù… senza paracadute si butta!'” e Fitto ne è certo: “Non deve avere questi dubbi…”