Barattoli di pomodoro, bottiglie di plastica, pezzi di ceramica, siringhe, buste nere e persino una carcassa di agnello. Gli ignari bagnanti di Baia Domizia (Caserta) li hanno visti galleggiare in mare, non lontani dalla riva, per due giorni di seguito. Il primo avvistamento di rifiuti è avvenuto giovedì nella tarda mattinata, quando poco dopo mezzogiorno, il vento che tirava da sud a nord, li spingeva dal lato di Mondragone verso il Garigliano. Una situazione che ha allarmato non poco i gestori dei lidi e gli operatori turistici, già preoccupati per i contraccolpi della crisi economica sulla stagione estiva. “Sono comparsi all’improvviso – dice la titolare del lido “Azalee”, ma nessuno sa da dove siano arrivati. Tutto molto strano, perché quest’anno il mare è stato più pulito del solito. In quest’acqua si fa il bagno anche mia figlia di cinque anni senza alcun problema”. “Sinora – dice Lorenzo Di Iorio, assessore all’Ambiente del Comune di Sessa Aurunca – ci preoccupavamo solo di una striscia bianca di liquami che proveniva dal lato di Formia. Lì hanno qualche problema con gli scarichi. E per questo motivo abbiamo preso in fitto un battello che quotidianamente ripulisce il tratto di mare interessato. Giovedì, quando siamo venuti a conoscenza che chiazze di rifiuti galleggiavano davanti ai lidi di Baia Domizia, abbiamo allertato la capitaneria di porto di Mondragone. Sono arrivati immediatamente a perlustrare la zona con l’elicottero. Ma non hanno saputo dire di più sulla provenienza dei rifiuti. Anche loro brancolano nel buio”.

Le chiazze di rifiuti hanno attraversato i nove chilometri di costa da Cellole a Baia Domizia. E ieri il mare li ha in parte restituiti. La conferma arriva dal bagnino del villaggio “La Serra” il famoso “villaggio delle Svedesi”, dove fino a qualche anno fa arrivano decini di turisti dalla Svezia. “Ne abbiamo raccolti un bel po’ col trattore, pulendo la spiaggia, a due metri dalla battigia. Sembrano per lo più rifiuti domestici. Ne ho avvistato diverse chiazze a poche decine di metri dalla riva. Ho preso il pattino per vedere di cosa si trattava. E lo spettacolo non era proprio dei più edificanti”. “Le ipotesi che si stanno verificando circa la provenienza dei rifiuti sono le più disparate – afferma Fernanda Esposito, un’insegnante che a Baia Domizia ci abita da più di trent’anni – ma quella più accreditata sembra l’azione sciagurata di una nave commerciale che è rimasta ferma per alcuni giorni proprio al largo della costa di Baia Domizia e che avrebbe buttato a mare i rifiuti trasportati poi dalla corrente fino a riva”. Altri bagnanti, invece, sostengono che i rifiuti siano arrivati in mare da un canale posto nelle adiacenze del lito Tulipano, a Baia Domizia sud. Nel pomeriggio di ieri, però, il mare, grazie anche al vento moderatamente forte, è ritornato come nei giorni precedenti. E anche i villeggianti sono tornati a bagnarsi nell’acqua di Baia Domizia, con grande sollievo degli operatori turistici che temevano una fuga di massa dalle spiagge.