Ho un caro amico che lavora per l’ufficio stampa del Comune della città di Anversa, la seconda città del Belgio. Gli ho chiesto la gentilezza di fornirmi qualche dato sulla ciclabilità nella sua città e mi ha mandato qualche informazione che voglio condividere qui.

Solamente negli ultimi 6 anni la città di Anversa ha realizzato e rinnovato circa 106 km di piste ciclabili.

In termini assoluti, è un dato che dice poco, ma se lo rapportiamo al numero di abitanti della città, scopriamo che ogni abitante ha a disposizione 20 cm di ciclabili. Se poi compariamo il dato con le città italiane, scopriamo quindi che a Firenze ogni cittadino ha a disposizione 15 cm, a Milano 9 cm, a Roma 10 cm di piste ciclabili. Ovvero, Anversa, solamente negli ultimi 6 anni, ha fatto il doppio di quanto abbiano fatto Roma o Milano da sempre.

La spesa, ovviamente, non è stata pagata esclusivamente dalla città, ma anche dalla provincia e dalla regione Fiandre. Già nell’accordo amministrativo è stato messo in chiaro dal comune che la bici avrebbe giocato un ruolo di primaria importanza. Il principio ispiratore di ogni lavoro pubblico adesso è lo STOP (stappers, trappers, openbaar vervoer, personenvervoer, ovvero, in ordine di importanza: pedoni, ciclisti, trasporti pubblici, automobili). L’auto non viene ignorata ma gli utenti più vulnerabili della strada hanno la priorità.

Questo non si traduce solamente in piste ciclabili addizionali ma anche in altre decisioni come:

Zona 30 per l’intero centro città (dal primo luglio 2011)

Creazione di nuove rotte per ciclisti (rotta dei distretti, rotta del porto, rotta Sint-Bernardus …)

Creazione di due bicistrade (Mechelen – Anversa, 30km e Anversa – Essen, 35km)

A me queste cose ricordano molto la campagna “Caro Sindaco” di #salvaiciclisti 

E poi c’è ancora ‘Velo’ il sistema di Bike Sharing che mette a disposizione oltre 1000 bici su 85 stazioni in tutto il centrocittà. Entro la fine del 2013 la città vuole ancora allargare la rete a 130 stazioni e a 1800 bici in totale. Il progetto è che è stato pagato quasi interamente con le multe agli automobilisti.

Fatte le dovute proporzioni con l’Italia, quindi, ad oggi la situazione è la seguente: 

 

 

 

 

Questi sonosolamente elenti quantitativi, quelli qualitativi li lascio a voi. Questa, per esempio, è la stazione centrale di Anversa:

 

In Italia invece, beh, dico solo che l’ultima campagna di Trenitalia è “viaggia col treno e vinci un’automobile”. Il genio della comunicazione che l’ha pensata deve essere parente di Wil il Coyote.

Un ringraziamento speciale a Dries Janssens per l’ennesima umiliazione.