E’ pensiero comune che l’Italia sia un paese in cui la criminalità è molto sviluppata e che si trovi quindi nelle prime posizioni delle classifiche europee in fatto di incidenza dei crimini commessi. Abbiamo voluto perciò verificare se questa opinione ampiamente diffusa, e che spesso diventa un cavallo di battaglia nelle campagne elettorali di molti partiti, abbia un fondamento reale. Abbiamo quindi dato la parola ai numeri, consultando le più recenti statistiche pubblicate da Eurostat su tale fenomeno.

Per rendere omogenei e confrontabili i dati relativi ai diversi Paesi, si sono calcolati degli Indici rapportando il numero di delitti per 100.000 abitanti. I Paesi presi in considerazione sono quelli che demograficamente e territorialmente si avvicinano maggiormente all’Italia (Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna). A questi se ne sono aggiunti altri due, Polonia e Svezia, al fine di raffrontare il nostro Paese con due realtà profondamente diverse, non solo per ragioni demografiche e territoriali, ma anche di tipo culturale e sociale.

L’Analisi ha riguardato il Tasso di criminalità complessivo dei Paesi sopra citati per gli anni 2002, 2005 e 2008.

Il primo dato da evidenziare è che l’Italia si colloca, nei tre anni, in una posizione che la pone al penultimo posto tra i Paesi considerati e che vede – forse inaspettatamente – la Svezia in cima alla classifica, seguita dalla Gran Bretagna e dalla Germania.

TOTALE CRIMINI

L’Analisi ha voluto approfondire, oltre al Tasso di criminalità complessivo, che mette in luce una situazione molto più rassicurante per il nostro Paese di quanto, generalmente, ci si potrebbe aspettare, anche alcuni aspetti particolari di tale fenomeno, quali gli Omicidi, i Crimini violenti, le Rapine e i Furti domestici con scasso.

OMICIDI

Al tendenziale decremento dell’incidenza degli Omicidi su 100.000 abitanti, che riguarda in generale tutti i Paesi osservati nell’arco temporale 2002 – 2008, fa riscontro una certa stabilità del nostro Paese che passa da 1,2 Omicidi ogni 100.000 abitanti nel 2002 a 1,1 nel 2005 e nel 2008. L’Italia, in tutti gli anni presi in esame, si avvicina ai Paesi più virtuosi, piuttosto che a quelli con Tassi elevati di Omicidi, collocandosi, infatti, sempre dietro a Francia, Gran Bretagna e Polonia, che oscillano da un massimo di 2,1 Omicidi per 100.000 abitanti (Gran Bretagna, 2002) a un minimo di 1,2 (Polonia, 2008).

Considerando che nel nostro Paese sono da molto tempo presenti e fortemente radicati sul territorio fenomeni di criminalità organizzata, il risultato non può ritenersi del tutto negativo se raffrontato con quello di Paesi dove tali fenomeni non esistono o non raggiungono la dimensione di quelli italiani.

CRIMINI VIOLENTI

Anche per i crimini violenti, rappresentati da aggressioni, rapine violente e violenze sessuali, l’Italia presenta una situazione poco allarmistica, collocandosi in ultima posizione nel 2002 e in penultima nel 2005 e nel 2008, rispetto ai Paesi considerati. In Svezia, nel 2008, in fatto di Crimini violenti si delinque quasi 5 volte più che in Italia e in Francia oltre due volte. In Gran Bretagna, in particolare, il livello dei crimini violenti è stato pari a circa 10 volte quello del nostro Paese nel 2002, per poi scendere a poco oltre le 7 volte nel 2008.

RAPINE

Anche per le rapine la situazione italiana è meno drammatica di quella percepita o che si tende a far percepire a livello nazionale. Francia, Gran Bretagna e Spagna contano un numero di tali reati per 100.000 abitanti da oltre 2 volte (Spagna 2002) a 1,27 (Gran Bretagna 2008) superiore a quelli che si riscontrano negli stessi periodi in Italia.

FURTI DOMESTICI CON SCASSO

Solo per i furti in casa, il nostro Paese si trova è al terzo posto della classifica, dopo Gran Bretagna e Francia per tutti i tre anni considerati.

Il breve excursus appena concluso mette in luce con tutte le cautele del caso, dal momento che i raffronti a livello internazionale sono sempre piuttosto complicati, in quanto le modalità di rilevazione dei fenomeni non sono mai identiche tra Paese e Paese, una situazione che non ci dipinge come la Nazione europea in cui si delinque di più, ma al contrario, come una Nazione abbastanza tranquilla, soprattutto in relazione ai crimini più cruenti, quali omicidi e delitti violenti, prerogativa questa invece di Paesi spesso presi a modello, come la Gran Bretagna, la Svezia o la Francia.

In conclusione, dati alla mano, potremmo affermare che è molto probabile, senza inorgoglirci immeritatamente, che il nostro Paese sia meglio di quello che crediamo o ci vogliono far credere, ma, soprattutto, se esistesse una maggiore equità e si perseguisse la criminalità organizzata con maggiore efficacia, potrebbe esprimere ancora di più le sue qualità e doti.