“Il sostegno degli Usa al benessere ed alla sicurezza di Israele è incrollabile“. Barack Obama sceglie il palco del convegno della lobby ebraica negli Stati Uniti, l’Aipac, a Washington per rispondere alle polemiche di due giorni fa, quando il presidente Usa al termine dell’incontro bilaterale che si è tenuto a Washington con Israele dichiarò che “vi era la necessità di definire i confini tra Israele e territori”.

L’incontro alla Casa Bianca del 20 maggio tra Obama e il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha segnato uno dei momento più critici nei rapporti tra Israele e Usa. Oggi il il presidente americano ribadisce che i negoziati “sui confini tra Israele e palestinesi dovrebbero essere basati sui confini del 1967 con mutamenti reciprocamente concordati”. Ma precisa che “l’idea espressa nel suo discorso di giovedì scorso, è stata fraintesa – poi aggiunge – il legame fra Stati Uniti e Israele è infrangibile”. Ha comunque voluto sottolineare che “gli scambi di territori fra palestinesi e israeliani potrebbero portare a confini diversi da quelli nati dal conflitto arabo-israeliano del 1967, tenendo conto delle nuove realtà demografiche sul terreno e i bisogni delle due parti”. Ma ritiene che l’accordo tra al-Fatah e Hamas rappresenti “un grave pericolo per la pace nella regione” ed esorta Hamas a ripudiare la violenza e a riconoscere Israele.

Gli Usa assicurano, poi, a Israele il sostegno contro il voto all’Onu di una risoluzione in cui si riconosce lo stato palestinese. “Credo fermamente che la pace non possa essere imposta, neanche – ha affermato il presidente Usa – dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con il suo sostegno alla creazione di uno stato palestinese indipendente”.

Le parole del numero uno della Casa Bianca sono state accolte con soddisfazione dal primo ministro Netanyahu, che si è detto “determinato ad operare con gli Stati Uniti per ricercare le strade adatte a rilanciare trattative di pace. Apprezzo – ha concluso – gli sforzi passati e presenti del presidente Obama per conseguire questo obiettivo. La pace è un bene essenziale per tutti noi”.

Applausi scroscianti, inoltre, quando Obama tocca il tema ‘Iran‘. “Gli Stati Uniti – ha detto – manterranno l’impegno a prevenire che il paese iraniano si doti di armi nucleari. Proprio perché capiamo – ha aggiunto – le sfide che Israele deve affrontare nel settore della sicurezza, è questa una delle nostre priorità”.