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Grazia a Nicole Minetti, dopo la richiesta di Mattarella si muove il ministero della Giustizia: “Avviata istruttoria, primi risultati in 24 ore”

Gli uffici di via Arenula stanno effettuando gli opportuni accertamenti con la procura generale della Corte di Appello di Milano da cui è arrivato il parere favorevole, non vincolante. Il Procuratore: "Non c'erano anomalie, il quadro era completo. Abbiamo chiesto al ministero via libera per nuove indagine"
Grazia a Nicole Minetti, dopo la richiesta di Mattarella si muove il ministero della Giustizia: “Avviata istruttoria, primi risultati in 24 ore”
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Azione, reazione. A neanche un’ora di distanza dalla nota con cui il Quirinale ha chiesto al ministero della Giustizia di acquisire urgentemente le “necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato” dal Fatto Quotidiano circa la grazia concessa a Nicole Minetti, da via Arenula hanno fatto sapere di essersi messi immediatamente a lavoro. I tecnici del dicastero di Nordio, infatti, hanno aperto un’istruttoria interna sul caso e stanno operando le verifiche necessarie alla ricostruzione dei fatti anche alla luce delle recenti notizie pubblicate dal nostro giornale.

Un lavoro, fanno sapere da via Arenula, che dovrebbe portare a saperne di più a strettissimo giro di posta, tanto che i primi risultati potrebbero arrivare in men che non si dica. Il dicastero ha subito avviato le verifiche richieste dal Colle e un’eventuale primo esito potrebbe arrivare entro le 24 ore. Secondo quanto fatto trapelare dalle agenzie di stampa, gli uffici di via Arenula stanno effettuando gli opportuni accertamenti con la procura generale della Corte di Appello di Milano da cui è arrivato il parere favorevole, non vincolante. Parere firmato dal sostituto Gaetano Brusa, già presidente del tribunale di Sorveglianza di Genova. “Abbiamo acquisito i dati e svolto gli accertamenti che ci richiedeva il ministero – ha detto lo stesso Brusa all’agenzia di stampa Ansa – La procedura riguardante la richiesta di grazia ci è arrivata dal ministero a fine 2025. Sulla base di quanto chiesto, il quadro era completo e non emergevano dati anomali. L’acquisizione documentale è avvenuta attraverso i riscontri sanitari dei carabinieri”. Brusa, tuttavia, ha aggiunto anche altro: “Abbiamo avanzato la richiesta, come Procura generale, e siamo in attesa del ministero della Giustizia, di ricevere l’autorizzazione a svolgere ulteriori accertamenti sulla base di quanto sta emergendo”.

Al netto della solerzia con cui il ministero guidato da Nordio ha risposto alla richiesta del Colle, fa specie notare come questa istruttoria sia stata aperta solo ora e non prima di formulare qualsiasi tipo di parere a favore della grazia all’ex consigliera regionale lombarda di Forza Italia. Che, vale la pena ricordarlo, è stata condannata in via definitiva a 2 anni e 10 mesi per favoreggiamento della prostituzione nel processo Ruby-bis e a un anno e un mese per peculato nella “rimborsopoli” lombarda. Ma questa, a quanto pare, è un’altra storia.

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