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25 aprile, la Brigata ebraica scortata fuori dal corteo di Milano dalla Polizia. Fiano (Pd): “Mai successo in cinquant’anni”

L'intervento delle forze dell'ordine. Lo spezzone principale della manifestazione è rimasto bloccato per un'ora e mezza a causa delle proteste di pro-Pal e cittadini
25 aprile, la Brigata ebraica scortata fuori dal corteo di Milano dalla Polizia. Fiano (Pd): “Mai successo in cinquant’anni”
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La Brigata ebraica scortata dalla Polizia fuori dal corteo di Milano

Fra fischi e applausi, insulti e grida “fuori, fuori”, la polizia in tenuta antisommossa ha scortato lo spezzone della Brigata ebraica fuori dal corteo del 25 aprile a Milano, dopo oltre un’ora e mezzo di stallo all’angolo tra via Senato e corso Venezia per le contestazioni. L’uscita della Brigata è stata accompagnata da contestazioni ancora più forti e attimi di tensione. 

Momenti chiave

    • 15:13

      Milano, fischi e urla dei pro-pal contro la Brigata ebraica

      A Milano il corteo nazionale per il 25 aprile è partito tra i fischi e le proteste dei militanti pro Palestina contro la Brigata ebraica. I pro-pal hanno bloccato la strada allo spezzone della Brigata, urlando “vergogna, vergogna” e a “Palestina libera”. 

    • 15:11

      “Ci hanno detto ‘siete saponette mancate'”: la denuncia di Fiano (Pd)

      “Uno ci ha detto, siete solo saponette mancate”. Lo ha riferito l’esponente del Pd Emanuele Fiano al corteo del 25 aprile a Milano, parlando delle contestazioni ricevute alla Brigata ebraica dai manifestanti pro Palestina. Molti i fischi arrivati dai manifestanti allo spezzone dove si trova anche Luciano Belli Paci, figlio di Liliana Segre, protetto da un ampio schieramento di forze dell’ordine.

    • 15:10

      Pagliarulo (Anpi): “No a bandiere di Israele in corteo”

      La bandiera d’Israele non può sventolare al corteo nazionale per la festa della Liberazione. Lo ha detto il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo, prima della partenza della manifestazione a Milano. “La bandiera ucraina va bene, ci può stare perché  l’Ucraina è un Paese che è stato invaso dai russi, quella di Israele no e per un motivo molto semplice, lo stesso per cui non c’è la bandiera della Russia. Infatti, se è vero come si è detto che bisogna distinguere l’aggressore e l’aggredito, per quello che riguarda Gaza o l’Iran la situazione è chiara: c’è un aggressore che si chiama Israele, ma anche Stati Uniti d’America, e un aggredito, che è il popolo palestinese. Quindi la bandiera ucraina francamente penso ci stia ma quella israeliana e quella americana francamente preferirei non vederle perché non c’entrano con questa manifestazione”.

    • 15:03

      Milano, cori contro la Brigata ebraica: “Fuori i sionisti dal corteo”

      Un gruppo di militanti del partito dei Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo) si è messo alla testa del corteo di Milano prima della partenza, per contestare la presenza della Brigata ebraica: “Fuori i sionisti dal corteo”, gridano, intonando “Bella ciao” e invocando una “nuova Resistenza”. “Non vogliamo né nazisti né fascisti né sionisti in corteo. Oggi e sempre Resistenza”, urlano all’altezza di via Boschetti, dove dovrebbe partire la Brigata ebraica: in via Palestro sono intervenute le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, per liberare dai militanti del Carc via Palestro e consentire l’avvio del corteo.

    • 14:10

      Salvini: “Sia giornata di pacificazione nazionale”

      “È una giornata di tutti, per tutti, in onore e in gratitudine di tutti e spero che non passino ancora troppi anni perché sia una giornata di riconciliazione e di pacificazione nazionale, perchè dopo ottant’anni ancora polemiche, divisioni, fischi ai cortei in una giornata che dovrebbe festeggiare la risorgenza fanno male”. Così il vicepresidente del Consiglio e segretario della Lega Matteo Salvini.

    • 14:06

      Decine di migliaia in piazza a Roma

      Decine di migliaia di persone hanno sfilato a Roma, da Porta San Paolo al parco Schuster, in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile. Ad aprire il corteo l’Anpi, l’associazione dei partigiani, seguita da tantissime altre delegazioni politiche e della società civile. Nel corso della manifestazione, che si è svolta pacificamente, sono stati intonati cori antifascisti e slogan contro la guerra.  Slogan antifascisti e cori contro la guerra sono stati intonati nel corso della manifestazione, che si è svolta pacificamente. 

    • 14:02

      Calenda: “Sinistra prenda distanze da fascisti putiniani”

      “Fascisti rossi a Roma cacciano dal corteo le bandiere ucraine. Vergogna! 650 tra droni e missili russi hanno colpito l’Ucraina ieri. Siete indegni di parlare di resistenti e partigiani. Chiedo un’immediata presa di distanze della sinistra parlamentare. Basta piazze governate dai fascisti putiniani”. Lo scrive su X Carlo Calenda in riferimento all’aggressione denunciata da Radicali italiani e +Europa

    • 13:57

      Piantedosi: “Condanna netta del fascismo e del regime”

      La celebrazione del 25 aprile è “l’occasione per ribadire, con chiarezza, una condanna netta del nazifascismo e del regime fascista, che negarono la libertà, calpestarono la dignità della persona e trascinarono l’Italia nella tragedia della guerra”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Piantedosi nel suo discorso a Montemiletto, in provincia di Avellino. “Ricordare la Liberazione”, ha affermato, “significa contrastare ogni forma di violenza politica, di nostalgia autoritaria, di antisemitismo, di razzismo, di intolleranza. Perché la Repubblica è nata da una rottura netta con tutto questo”.

    • 13:54

      Piantedosi: “Onorare chi scelse coraggio in un’ora buia”

      “Celebrare il 25 Aprile non significa soltanto ricordare la fine di un’oppressione. Significa comprendere il prezzo pagato perché il nostro Paese tornasse a essere una comunità di cittadini e non di sudditi. Significa onorare quanti seppero scegliere, in una delle ore più buie della nostra storia, la parte della responsabilità e del coraggio. Significa, soprattutto, riconoscere che la libertà non è mai un bene acquisito una volta per tutte, ma è una conquista che richiede memoria, vigilanza, educazione civile, fedeltà ai princìpi della Costituzione”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel suo discorso in occasione delle celebrazioni dell’81esimo anniversario della Liberazione a Montemiletto, nell’Avellinese.

    • 13:52

      Buccci fischiato a Genova, rifiuta l'”aiuto” di Salis

      Fischi per il governatore della Liguria Marco Bucci a Genova, durante il suo discorso in occasione delle celebrazioni del 25 aprile in piazza Matteotti. La sindaca del capoluogo ligure, Silvia Salis, si è avvicinata al microfono per intervenire, ma Bucci l’ha fermata dicendo “No, lascia perdere” e ha proseguito l’intervento.