Caos Nazionale, Malagò: “Un nome a breve arriverà e saprete tutto. Entro martedì? Sì”. Poi replica ad Abodi: “Brutta figura? Bisogna vedere chi l’ha fatta”
Tutto da rifare. È già caos Nazionale e si torna al punto di partenza. La giornata di lunedì si è aperta con l’annuncio di Pirlo sui social: “Non sarò il ct dell’Italia”. Ed è proseguita con una serie d’incontri a Roma del presidente della Figc Giovanni Malagò, che però ha lasciato più dubbi che altro. Martedì è il giorno del consiglio federale e non si sa ancora chi sarà il commissario tecnico dell’Italia, ma in mezzo al caos c’è una certezza: Maldini non è più il direttore tecnico e Leonardo non più l’advisor. “Il ct? Stiamo lavorando. Un nome a breve arriverà e saprete tutto. Entro domani? Sì”, ha dichiarato Malagò, faticando a togliersi dall’imbarazzo per il caso Pirlo mentre risponde ai cronisti uscendo dalla sede di Via Allegri a Roma.
Poi, dopo l’incontro con Abete e la Lnd, Malagò ha aggiunto: “Su Maldini non posso dire niente“. Lo scatto d’orgoglio invece arriva quando deve rispondere al ministro Andrea Abodi, che ha approfittato del pasticcio per andare all’attacco: “Adesso dobbiamo recuperare una brutta figura“. La replica di Malagò: “Abodi parla di brutta figura? Bisogna vedere chi l’ha fatta”. E ancora: “Devo dire che il mondo di Andrea Abodi, con il quale oggi ho ottimi rapporti, è uno di quei mondi che non può parlare di brutte figure che ce ne sono state tante da tante parti”.
“Da questa mattina sto ricevendo tantissimi messaggi. Parlerò con tutti il prima possibile, come è giusto che sia”, aveva detto Malagò poche ore prima, ospite de Il Sole24Ore per commentare la classifica della 20esima edizione dell’Indice di Sportività. Dopo il disastro che sta caratterizzando il suo primo mese a capo del calcio italiano, Malagò deve ora decidere chi guiderà la Nazionale dopo aver rotto con il direttore tecnico Paolo Maldini e l’advisor Leonardo. Il loro ct, Andrea Pirlo, è stato fatto fuori dalla corsa per la panchina della Nazionale. Alla faccia della “condivisione” che era stato il mantra del presidente della Federcalcio.
Ora si apre una fase delicatissima per la Federcalcio, chiamata a trovare in tempi strettissimi un nuovo commissario tecnico ma anche a gestire una frattura interna che rischia di avere conseguenze ben più profonde della semplice scelta dell’allenatore. La giornata di oggi in questo senso è stata decisiva, con Malagò che ha lasciato in serata la sede di via Allegri da un’uscita secondaria senza rilasciare dichiarazioni. Maldini ha deciso di mollare, ora Malagò deve trovare un nuovo nome condiviso per la panchina azzurra. Un nome che vuole spendere già domani, martedì 28 luglio, quando si terrà il Consiglio federale. “Domani ci si saranno sicuramente novità”, ha ribadito Malagò.