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25 aprile, corteo bloccato a Milano: i pro-Pal contro la Brigata ebraica. Pagliarulo (Anpi): “No a bandiere israeliane”

Il serpentone fermato a pochi metri dalla partenza. L'ex deputato Pd Fiano: "Ci hanno dato delle 'saponette mancate'". Mattarella: "Dalla Resistenza invocazione alla pace"
25 aprile, corteo bloccato a Milano: i pro-Pal contro la Brigata ebraica. Pagliarulo (Anpi): “No a bandiere israeliane”
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Milano, i pro-Pal bloccano il corteo: contestazioni alla Brigata ebraica

Mentre la testa del corteo del 25 aprile a Milano è quasi arrivata in piazza Duomo, tutto il resto del serpentone è bloccato all’incrocio tra via Senato e corso di Porta Venezia dai manifestanti pro-Pal, che contestano la presenza della Brigata ebraica gridando “vergogna” e “fuori dal corteo”. 

Momenti chiave

    • 13:54

      Piantedosi: “Onorare chi scelse coraggio in un’ora buia”

      “Celebrare il 25 Aprile non significa soltanto ricordare la fine di un’oppressione. Significa comprendere il prezzo pagato perché il nostro Paese tornasse a essere una comunità di cittadini e non di sudditi. Significa onorare quanti seppero scegliere, in una delle ore più buie della nostra storia, la parte della responsabilità e del coraggio. Significa, soprattutto, riconoscere che la libertà non è mai un bene acquisito una volta per tutte, ma è una conquista che richiede memoria, vigilanza, educazione civile, fedeltà ai princìpi della Costituzione”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel suo discorso in occasione delle celebrazioni dell’81esimo anniversario della Liberazione a Montemiletto, nell’Avellinese.

    • 13:52

      Buccci fischiato a Genova, rifiuta l'”aiuto” di Salis

      Fischi per il governatore della Liguria Marco Bucci a Genova, durante il suo discorso in occasione delle celebrazioni del 25 aprile in piazza Matteotti. La sindaca del capoluogo ligure, Silvia Salis, si è avvicinata al microfono per intervenire, ma Bucci l’ha fermata dicendo “No, lascia perdere” e ha proseguito l’intervento. 

    • 13:45

      Landini: “Il 25 aprile è la sconfitta della guerra”

      “Il 25 aprile è una festa importantissima, soprattutto perché è la festa della democrazia, della libertà. Senza la liberazione dal nazismo e dal fascismo non esisterebbero né la democrazia, né la libertà, né la nostra Repubblica italiana. Credo che sia ancora più importante quest’anno perché in un momento in cui la guerra è tornata a essere lo strumento che sostituisce la politica, è assolutamente importante ribadire che il 25 aprile è proprio anche la sconfitta della guerra”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Porta san Paolo, a Roma, intervenendo alla manifestazione per il 25 aprile. 

    • 13:42

      Conte: “No a rigurgiti revisionisti”

      “25 aprile, sempre. Perché la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo non è una semplice ricorrenza ma la viva memoria del patto fondativo della nostra Repubblica, della consapevole scelta compiuta da giovani donne e uomini che hanno piantato i semi di una nuova e duratura libertà per la nostra Nazione. Celebrare il 25 aprile significa valorizzare la faticosa conquista della convivenza democratica, rinnovare il riscatto morale e sociale dalla repressione cupa e violenta della dittatura. Significa, soprattutto, scongiurare che il ricordo di chi si è sacrificato per liberare l’Italia venga diluito nelle bassezze di nuovi ed eversivi rigurgiti revisionisti. Viva l’Italia democratica, viva la Costituzione antifascista, viva la Liberazione!”. Lo scrive sui social il leader M5s Giuseppe Conte.

    • 13:39

      Tajani: “Festa di tutti, nessuno escluso”

      “Oggi alle Fosse Ardeatine, su delega del Governo, per le celebrazioni del 25 aprile. Di fronte all’orrore della guerra e all’occupazione nazifascista molti seppero accantonare le differenze tra loro e unirsi per riscattare l’onore della Patria in nome della libertà. Donne e uomini, soprattutto giovani che diedero la vita per la Libertà. Ecco perché il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani, nessuno escluso”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, leader di Forza Italia. 

    • 13:07

      Bella Ciao dopo l’Inno di Mameli, Giuseppe Conte si unisce al coro

      Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, si è unito al canto di Bella Ciao, dopo l’esecuzione dell’inno tricolore, in occasione della manifestazione organizzata a Napoli per il 25 aprile e a cui hanno partecipato anche Roberto Fico, presidente della Regione, e Gaetano Manfredi, sindaco della città. “Oggi celebriamo anche la Quattro giornate di Napoli, questa città ha dimostrato di avere il valore della convivenza civile e democratica nel sangue quindi non mi meraviglio che qui ci sia stato un forte prevalere dei no al referendum perché evidentemente la popolazione ha compreso che era un disegno che andava a scardinare i nostri principi costituzionali per cercare di assoggettare in qualche modo la magistratura autonoma e indipendente a potere politico dell’Esecutivo” ha concluso Conte.

    • 13:07

      A Trieste un corteo antifascista parte dalla Risiera di San Sabba: “Resistere contro i nuovi fascismi”

      Un corteo antifascista, promosso da Trieste Antifascista e da Global Sumud Italia Fvg, è partito dalla zona della Risiera di San Sabba a Trieste in occasione della Festa della Liberazione. In testa lo striscione con su scritto “Resistere oggi come ieri contro la guerra e i nuovi fascismi”. Diverse le bandiere della Palestina. E ancora slogan contro il riarmo, l’America, Israele, i Cpr e il decreto sicurezza.
      “Il 25 aprile non è una ricorrenza, ora è sempre Resistenza”, uno dei cori scanditi dai manifestanti, un centinaio, che sfilano lungo le strade della città accendendo anche fumogeni. Il corteo è scortato dai mezzi delle forze dell’ordine.

    • 12:58

      Mattarella: “Dalla Resistenza si leva un’invocazione: pace, pace, pace”

      “Le dittature che avevano scatenato il Secondo conflitto mondiale avevano fatto della retorica della guerra un valore. Contro il loro disegno, dai morti tra la popolazione civile, dai militari caduti, dalle vittime dei campi di concentramento, si levava – e si leva – una sola invocazione: pace. Pace per ogni persona. Pace come diritto di ogni popolo. Pace per ogni Paese. Questo il senso della Resistenza. Opporsi alla violenza dell’uomo sull’uomo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebrando il 25 aprile a San Severino Marche.

    • 12:57

      Mattarella ripete anche quest’anno: “Ora e sempre Resistenza!”

      “Lo scrittore statunitense, William Faulkner – premio Nobel per la letteratura nel 1949 -ammoniva, nel suo Requiem per una monaca che “il passato non è mai morto, non è neanche passato”. Ciò che è accaduto non svanisce ma vive nelle conseguenze che ha prodotto. Il passato ha plasmato il presente. Ecco perché per la Repubblica vale l’impegno che esorta: ora e sempre Resistenza!“. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebrando il 25 aprile a San Severino Marche

    • 12:53

      Mattarella: “Antistoriche velleità di rimuovere Onu e Ue”

      La pace: “Fu per rispondere a questo accorato appello che la comunità internazionale progettò, con l’Onu, di ambire a liberare il mondo dall’incubo della guerra e, con il disegno dell’unità europea, di liberarne il nostro continente. In questi ultimi anni stiamo assistendo, dolorosamente, ad antistoriche velleità di affievolire se non addirittura di rimuovere quei percorsi. Dimenticando o ignorando che reagire alla guerra fra i popoli significa dar fiducia a istituzioni comuni di pace, renderle più autorevoli ed efficienti: un impegno tanto più indispensabile ora”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebrando il 25 aprile a San Severino Marche