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25 aprile, spari a Roma: feriti due manifestanti iscritti all’Anpi. A Milano allontanata la Brigata ebraica dal corteo. Meloni: “Aggressioni e insulti da chi dice di difendere la libertà”

Le celebrazioni per la Liberazione oscurate dai problemi di ordine pubblico: in mattinata nella Capitale aggressione con lo spray urticante ai manifestanti radicali con la bandiera ucraina
25 aprile, spari a Roma: feriti due manifestanti iscritti all’Anpi. A Milano allontanata la Brigata ebraica dal corteo. Meloni: “Aggressioni e insulti da chi dice di difendere la libertà”
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Spari a Roma, corteo bloccato a Milano: la Liberazione oscurata dai problemi di ordine pubblico

Un’aggressione con lo spray e poi addirittura degli spari a Roma, a Milano il corteo bloccato dalle contestazioni con l’allontanamento, per la prima volta, della Brigata ebraica. Quest’anno le celebrazioni per il 25 aprile sono state oscurate almeno in parte da problemi di ordine pubblico nelle maggiori città. Il primo episodio di rilievo in mattinata nella Capitale, alla partenza della manifestazione che da Porta San Paolo è arrivata al parco Schuster: alcuni militanti di +Europa e Radicali italiani, insieme allo youtuber Ivan Grieco, si sono presentati in piazza con bandiere ucraine e sono stati aggrediti con dello spray urticante (video). Il presidente di +Europa Matteo Hallissey, soccorso da un’ambulanza, è stato portato in pronto soccorso dove gli è stata diagnosticata un’abrasione alla cornea.

Nel pomeriggio, invece, il corteo milanese è stato subito segnato dalle contestazioni alla Brigata ebraica, accusata di aver violato gli accordi con le forze dell’ordine posizionandosi davanti alle delegazioni dell’Anpi e sventolando bandiere israeliane. La Brigata è stata bersagliata da fischi e cori da parte di decine di manifestanti, che ne hanno bloccato il passaggio poco dopo la partenza del corteo in corso Venezia (video), con il risultato che la marcia si è spezzata in due: lo spezzone di testa è arrivato regolarmente in piazza Duomo, mentre tutti gli altri sono rimasti fermi per oltre un’ora e mezza, prima che le forze dell’ordine scortassero fuori la Brigata lungo via Senato. “Una vergogna, mai successo in cinquant’anni”, ha denunciato l’ex parlamentare Pd Emanuele Fiano.

Nel frattempo da Roma arrivava la notizia del ferimento di due manifestanti, entrambi iscritti all’Anpi, raggiunti da tre colpi di pistola ad aria compressa nei pressi del parco Schuster dopo il termine del corteo. A sparare, secondo il loro racconto, è stato un uomo con casco integrale nero e giubbotto di colore militare, che si è avvicinato a bordo di uno scooterone, chiaro ha estratto l’arma e ha premuto il grilletto. L’uomo è stato colpito al collo e alla guancia, la moglie alla spalla. Entrambi hanno perso sangue, ma non sono in gravi condizioni. All’uscita dal commissariato di Polizia si sono dichiarati “molto scossi”. Sull’episodio indaga la Digos: la Procura di Roma attende un’informativa. 

Momenti chiave

    • 17:16

      Fiano (Pd): “Vergogna, noi espulsi da una minoranza”

      “Siamo stati espulsi dal corteo da una minoranza. Oggi le istituzioni non ci hanno permesso di manifestare ed è una vergogna. È una sensazione orribile essere espulsi da un corteo che dovrebbe celebrare la libertà”. Lo ha detto l’ex parlamentare del Pd Emanuele Fiano, presente con la Brigata ebraica al corteo del 25 aprile a Milano. Da via Senato il corteo, scortato dalle forze dell’ordine si sta dirigendo verso piazza Cavour e resta ancora da valutare se potrà recarsi in piazza Duomo, luogo di chiusura della manifestazione: un gruppo di contestatori continua a seguire la Brigata, urlando “Palestina libera dal fiume fino al mare”. 

    • 17:10

      Brigata ebraica, Quartapelle (Pd): “Chiederemo conto a Piantedosi”

      “Chiederemo conto al ministro Piantedosi. Credo sia gravissimo che la Questura, dopo gli ultimi anni e dopo quanto è successo oggi a Roma e Bologna, non abbia predisposto un sistema di sicurezza in grado di far sfilare le persone con i simboli ebraici in sicurezza. È una ferita per Milano e per gli antifascistì”. Lo ha detto la parlamentare del Pd Lia Quartapelle in merito all’uscita dello spezzone della Brigata ebraica al corteo del 25 aprile a Milano.

    • 17:05

      Brigata ebraica: “Cacciati dalla Polizia, ne parleremo”

      “Siamo stati cacciati dalla Polizia, è un fatto grave e ne parleremo”. Lo ha detto il direttore del Museo della Brigata ebraica Davide Romano, dopo che la Brigata è stata fatta uscire dal corteo del 25 aprile a Milano.

    • 17:03

      Pagliarulo (Anpi): “La Brigata ebraica non ha rispettato i patti”

      Il corteo del 25 aprile a Milano non è bloccato per le contestazioni, “ma perché la Brigata ebraica non si è mossa”. Lo afferma il presidente nazionale dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo. “Il problema è che la Brigata come da accordo con il questore, così mi hanno detto, doveva uscire a un certo punto dal corteo. Perché non c’è solo la Brigata ebraica, cosa assolutamente legittima, ma ci sono anche gli iraniani che vogliono il ritorno del figlio dello Scià e questo non mi pare sia una posizione coerente col 25 aprile”, ha detto. “C’era stato un impegno da parte della comunità ebraica di non portare le bandiere israeliane per motivi ovvi data la situazione, tutto questo non è avvenuto e si è creata questa situazione molto incresciosa. In una situazione del genere le bandiere israeliane non sono opportune, immaginiamo se insieme alle bandiere ucraine, che è legittimo che ci stiano, ci fossero state anche le bandiere russe, forse non era una grande idea, quindi non si capisce per quale motivo ci siano le bandiere israeliane”.

    • 17:00

      Brigata ebraica, Sala: “Me l’aspettavo, non c’è da stupirsi”

      “I tempi sono questi. Io devo dire che avevo espresso al prefetto e al questore la mia preoccupazione da tempo”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala arrivando con la testa del corteo in piazza Duomo, commentando il blocco della manifestazione a causa delle proteste contro la Brigata ebraica. “La situazione in queste settimane, in questi mesi è questa, quindi c’è poco da stupirsi. Io sinceramente un po’ me l’aspettavo. E non lo so, è un fatto organizzativo su cui non posso ovviamente commentare”, ha dichiarato. 

    • 16:47

      Brigata ebraica allontanata, Fiano (Pd): “Mai successo in cinquant’anni”

      “Siamo stati cacciati dal corteo, perché abbiamo nei nostri striscioni la stella di David, perchè difendiamo il diritto dello stato d’Israele di esistere, perchè difendiamo i diritti della Brigata ebraica a sfilare? Non lo so, chiedetelo a loro”. Lo ha detto Emanuele Fiano, ex deputato del Pd e presidente dell’associazione Sinistra per Israele, presente con la Brigata ebraica al corteo del 25 aprile a Milano. “Adesso non ho ancora deciso cosa faremo, se andare in piazza del Duomo o meno. E’ il cinquantesimo anno che partecipo, non era mai successa una cosa così”, si è sfogato. 

    • 16:43

      Roma, due manifestanti feriti da colpi di pistola ad aria compressa

      Spari ad aria compressa in via delle Sette Chiese a Roma, vicino al parco Schuster dove si era da poco concluso il corteo per il 25 aprile dell’Anpi. Due manifestanti, un uomo e una donna entrambi iscritti all’associazione dei partigiani, sono rimasti feriti in modo non grave, riportando lievi escoriazioni, e sono stati soccorsi dal 118: hanno raccontato di essere stati avvicinati da uno scooter con a bordo due persone da cui sono partiti i colpi. Sul posto la polizia con la Digos che sta acquisendo le immagini delle telecamere di zona. 

    • 16:35

      La Brigata ebraica scortata dalla Polizia fuori dal corteo di Milano

      Fra fischi e applausi, insulti e grida “fuori, fuori”, la polizia in tenuta antisommossa ha scortato lo spezzone della Brigata ebraica fuori dal corteo del 25 aprile a Milano, dopo oltre un’ora e mezzo di stallo all’angolo tra via Senato e corso Venezia per le contestazioni. L’uscita della Brigata è stata accompagnata da contestazioni ancora più forti e attimi di tensione. 

    • 16:13
    • 15:20

      Corteo bloccato a Milano: contestazioni alla Brigata ebraica

      Mentre la testa del corteo del 25 aprile a Milano è arrivata in piazza Duomo, lo spezzone principale è bloccato da oltre un’ora all’angolo tra via Palestro e via San Damiano. Pochi metri dopo la partenza sono iniziate infatti le contestazioni alla Brigata ebraica, che si è immessa da via Boschetti subito dopo lo spezzone istituzionale di testa e davanti a vari circoli Anpi. Una “provocazione inaccettabile” per molti manifestanti, che hanno dato vita a contestazioni spontanee, a cui ormai stanno partecipando centinaia di persone, per convincere la Brigata a farsi da parte al grido di “vergogna” e “fuori i sionisti dal corteo”.

      “Siete dei provocatori, state rovinando il 25 aprile, state bloccando una manifestazione da 100mila persone”, alcune delle accuse. “Siamo in una democrazia liberale, non in una dittatura”, la risposta della Brigata ebraica, che sfila insieme ad esponenti dell’associazione Italia-Iran, gruppi di ucraini, venezuelani, georgiani e russi anti-Putin, oltre ai giovani di Forza Italia. Sono in corso le interlocuzioni, mediate dalle forze dell’ordine, nel tentativo di far spostare la Brigate, consentire il passaggio al corteo bloccato ed eventualmente farla rientrare in un momento successivo. Schierati a protezione della Brigata ebraica anche i volontari della storica associazione milanese dei City angels.