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25 aprile, la diretta | Meloni: “Ricordiamo la sconfitta dell’oppressione fascista”. Schlein a Stazzema: “Qui si è visto il male del mondo”

Mattarella al Vittoriano con Meloni e i presidenti delle Camere. A Palermo e Bologna contestati i sindaci Lagalla e Lepore
25 aprile, la diretta | Meloni: “Ricordiamo la sconfitta dell’oppressione fascista”. Schlein a Stazzema: “Qui si è visto il male del mondo”
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  • 12:25

    Schlein: “Pesa l’assenza da troppi anni del governo a Sant’Anna di Stazzema”

     Essere oggi a Sant’Anna di Stazzema (Lucca) “significa riconoscere il ruolo di questo luogo nella costruzione della memoria collettiva del paese. Significa testimoniare la vigilanza concreta di una comunità che tale memoria custodisce e trasmette. Allo stesso tempo non posso non rilevare un’assenza che pesa. Non solo oggi ma è da qualche anno, da troppo tempo manca a Sant’Anna una presenza significativa del governo. E questo non è un dettaglio, perché questo non è un luogo qualsiasi, è uno dei simboli della memoria repubblicana. La presenza dello Stato è un atto di riconoscimento”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein nella sua orazione ufficiale per le celebrazioni del 25 aprile a Sant’Anna di Stazzema (Lucca). 

  • 12:25

    In 5mila a Cagliari per il corteo “Pace e diritti”

    Circa cinquemila persone hanno partecipato a Cagliari al corteo per la festa della Liberazione, organizzato dall’Associazione nazionale partigiani-Anpi e dalle altre sigle dei partigiani e dalla Cgil. Tanti i giovani che hanno voluto essere presenti al corteo che ha sfilato per le principali strade cittadine con cartelli e slogan, molti dei quali inneggiavano alla pace in Iran, in Palestina e in Ucraina. Tante anche le bandiere arcobaleno indossate e portate a spalla ma, durante il corteo che si è concluso con una serie di interventi e con il canto ‘Bella ciaò in Piazza del Carmine, è spuntato anche qualche vessillo di Cuba.

  • 12:21

    Conte: “Parole Meloni? Conta che tutte le forze politiche abbraccino valori antifascisti”

    “Io sto alle dichiarazioni che vengono fatte, non spetta a me arrogantemente distribuire patenti di democraticità agli altri leader politici e alla presidente del Consiglio”. Lo ha detto Giuseppe Conte, presidente M5S commentando le parole di Giorgia Meloni sul 25 aprile.
    “Prendiamo atto – ha detto Conte a margine della sua partecipazione alla celebrazione a Napoli, in Piazza Carità – delle sue dichiarazioni, prendiamo anche atto che fino all’altro giorno La Russa ha fatto dichiarazioni di tono diverso, prendiamo atto che all’interno di Fratelli d’Italia molto spesso vengono fuori delle posizioni più ambigue, ma l’importante è che tutte le forze politiche che siedono in Parlamento si riconoscano nell’ordinamento democratico e abbraccino questi principi e questi valori antifascisti“. Conte sottolinea che “l’importante è questo, non spetta a me – aggiunge – distribuire patenti di antifascismo, spetta a me però, con la responsabilità di essere un leader politico richiamare tutti i cittadini, celebrare questo momento che non deve essere un omaggio formale, ma il ricordo di un momento importante dove l’Italia ha avuto una svolta, si è liberata dalle catene della repressione dittatoriale e ha abbracciato una svolta democratica e quindi di lì è venuta in seguito la nostra Costituzione”. 

  • 12:19

    Standing ovation per Mattarella a San Severino Marche

    Accoglienza calorosa e carica di emozione per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sia al suo arrivo in città, che al suo ingresso nel teatro Feronia di San Severino Marche (Macerata), dove terrà il discorso ufficiale in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile. Il capo dello Stato è stato salutato da una lunga standing ovation del pubblico presente, che si è alzato in piedi tributando un applauso prolungato mentre Mattarella faceva il suo ingresso in sala. All’interno del teatro presenti autorità civili, militari e religiose, insieme a rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. L’iniziativa si inserisce nel programma delle celebrazioni per la Festa della Liberazione, che quest’anno vede San Severino Marche al centro delle iniziative istituzionali. Dopo l’accoglienza, il presidente Mattarella prenderà la parola per il suo intervento ufficiale dedicato ai valori della Resistenza e della democrazia. 

  • 12:07

    Roma: parte il corteo dell’Anpi, migliaia in piazza

    Tra bandiere rossee dell’Anpi, vessilli della pace, ma anche della Palestina, di Hezbollah e dell’Iran, migliaia di persone si sono ritrovate a Porta San Paolo e sono ora partite in corteo per l’81esimo anniversario della Liberazione, al termine di una mattinata aperta dalle cerimonie istituzionali.

    Nel frattempo, un primo corteo di alcune centinaia di manifestanti era partito dalla sede della Fao, dirigendosi verso l’ambasciata cubana in segno di protesta contro il blocco statunitense. In piazza sigle come Potere al Popolo, OSA, Cambiare Rotta, Usb e Movimento per il diritto all’abitare, insieme a rappresentanti di movimenti palestinesi, hanno sfilato su viale Aventino con cori antifascisti e slogan contro il riarmo e l’imperialismo. Davanti all’ambasciata i manifestanti sono stati accolti dall’ambasciatore cubano Jorge Luis Cepero Aguilar, che ha tenuto un breve intervento. Al termine è stata deposta una corona d’alloro sotto il busto di José Martí, in ricordo dei 32 cubani uccisi durante la cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro.

    Il corteo si è poi diretto verso Porta San Paolo, dove è confluito nella manifestazione principale. Qui, dopo la deposizione di una corona in memoria dei caduti della Resistenza, la piazza si è riempita: presenti bandiere con falce e martello. L’area attorno alla Piramide Cestia è stata chiusa al traffico, con vigili urbani impegnati nella gestione della viabilità e forze dell’ordine a presidiare la zona. Dal palco allestito nei pressi delle lapidi dedicate alla Resistenza si sono alternati interventi contro le guerre e contro il governo nazionale. Tra fumogeni colorati e bandiere – rosse del sindacato Usb e nere dell’organizzazione studentesca Cambiare Rotta – gruppi di manifestanti hanno continuato ad affluire sul piazzale, in attesa della partenza del corteo. Il percorso previsto attraverserà via Ostiense, via Pellegrino Matteucci, via Benzoni e la Garbatella fino al Parco Schuster, dove sono in programma interventi. I manifestanti stanno sfilando intonando Bella ciao tra le strade della Capitale.

  • 11:56

    Calenda: “Indegni fascisti rossi cacciano dal corteo le bandiere ucraine”

    “Fascisti rossi a Roma cacciano dal corteo le bandiere ucraine. Vergogna! 650 tra droni e missili russi hanno colpito l’Ucraina ieri. Siete indegni di parlare di resistenti e partigiani. Chiedo un’immediata presa di distanze della sinistra parlamentare. Basta piazze governate dai fascisti putiniani”. Lo dichiara il leader di Azione Carlo Calenda

  • 11:48

    De Palma (Fiom) a Monte Sole: “Ci dicono che erano tutti uguali: no, c’era chi è morto per la democrazia”

    “Noi abbiamo una grande responsabilità, perché come per nome e cognome la storia ha chiamato quelle donne e quegli uomini a scegliere da quale parte stare – e scelsero di essere partigiani – ci sono quelli che oggi siedono le più alte cariche del nostro Stato che ci dicono che sono tutti uguali. No, non sono tutti uguali. Perché c’è stato un momento in cui la storia ha chiamato per nome e cognome e c’è chi ha deciso di stare dalla parte di chi ammazzava i bambini, di chi trucidava i preti, di chi ammazzava la libertà delle persone. E c’è invece chi ha lottato e battuto ed è morto per la dignità, e per poterci consentire di poter vivere oggi nella democrazia”. Così Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil, a Monte Sole, Marzabotto (Bologna), alla commemorazione in occasione dell’81esimo anniversario della Liberazione.

    “È un 25 aprile da ricordare ancora più intensamente rispetto agli anni scorsi in una situazione complessa internazionale, un giorno di memoria da ricordare – ha sottolineato – Ci sono parole che la nostra lotta di liberazione e di resistenza avrebbero voluto cancellare. La parola ‘guerrà, la parola ‘sterminiò, la parola ‘genocidiò, la ‘povertà’. Purtroppo viviamo una contemporaneità in cui queste parole sono tornate ad essere una cifra del mondo dentro il quale viviamo”. 

  • 11:46

    Meloni cita Mattarella: “Il 25 aprile sia un momento di coesione nazionale”

    “Oggi ci ritroviamo nelle parole del Presidente della Repubblica e rinnoviamo il nostro impegno affinché il 25 aprile sia ‘un momento di riflessione collettiva e di coesione nazionale’. È un auspicio che facciamo nostro, perché è dalla concordia e dal rispetto per l’altro che la Nazione può trarre rinnovato vigore. Oggi, in un’epoca scossa da guerre e minacce sempre più insidiose ai sistemi democratici, torniamo a ribadire che l’amore per la libertà è l’unico vero antidoto contro ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. In Europa e nel mondo”. Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’81° anniversario della Liberazione. 

  • 11:44

    Schlein: “Il fascismo non è un’opinione, è un reato. Sciogliere le organizzazioni neofasciste”

    “Se la nostra Costituzione sancisce la libertà di manifestazione dl pensiero e di opinione dobbiamo dire che il fascismo non è un’opinione, è un crimine, è un reato, e voglio ringraziare i 32 parlamentari che hanno letto la costituzione per impedire una conferenza dei neofascisti. Le organizzazioni neofasciste devono essere sciolte, questo dice la nostra costituzione. Il 25 aprile è un giorno di festa, di memoria, impegno, porteremo avanti l’impegno della proposta legge nata proprio a Stazzema contro la propaganda nazista e fascista. Il 25 aprile ci insegna che non va mai persa la speranza, è davvero una giornata luminosa di riscatto e libertà, la nascita di una nuova Italia”. Lo ha detto la segreteria del Pd Elly Schlein nella sua orazione ufficiale per le celebrazioni del 25 aprile a Sant’Anna di Stazzema (Lucca).

  • 11:43

    I Radicali denunciano: “Picchiati durante il corteo a Roma per le bandiere dell’Ucraina”

    “Oggi, durante la nostra partecipazione alla manifestazione del 25 aprile a Roma, siamo stati aggrediti da fascisti con le bandiere rosse: ci hanno picchiati e ci hanno spruzzato addosso spray al peperoncino. Il nostro presidente, Matteo Hallissey, in questo momento è in ambulanza, soccorso dal personale del 118. Insieme a militanti radicali e a Ivan Grieco, siamo stati poi allontanati dal corteo solo perché avevamo con noi bandiere ucraine e di altri popoli oppressi. Un gesto vergognoso contro chi, da sempre, partecipa alle lotte antifasciste. Esigiamo una netta presa di distanza da parte dell’Anpi: il diritto di manifestare alla Festa della Liberazione appartiene a tutti. Questa vergogna non ha precedenti. Il fascismo è qui”. Lo denunciano in una nota Filippo Blengino e Patrizia De Grazia, segretario e tesoriera di Radicali Italiani.