Il mondo FQ

Iran, Pentagono: “Potrebbero servire 6 mesi per sminare Hormuz”. La Marina italiana annuncia: “Pianificato l’invio di 4 navi”. Teheran sequestra 2 portacontainer Msc: “Colpita terza nave”

Il presidente Usa contro il WSJ: "Nessuno mi considera un fesso". Financial Times: "Almeno 34 petroliere iraniane hanno aggirato blocco Usa"
Iran, Pentagono: “Potrebbero servire 6 mesi per sminare Hormuz”. La Marina italiana annuncia: “Pianificato l’invio di 4 navi”. Teheran sequestra 2 portacontainer Msc: “Colpita terza nave”
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Pentagono: “Per ripulire Hormuz da mine servono 6 mesi”

Potrebbero essere necessari fino a sei mesi per liberare completamente dalle mine piazzate dagli iraniani lo stretto di Hormuz. È quanto ha comunicato il Pentagono al Congresso, aggiungendo che è improbabile che un’operazione del genere possa essere svolta prima della fine della guerra tra Usa e Iran. Lo scrive il Washington Post, riportando quanto riferito da un alto funzionario della Difesa durante un briefing classificato che si è svolto martedì scorso alla commissione Forze Armate della Camera. La tempistica presentata, che significa che quindi l’impatto economico della guerra potrà durare fino alla fine dell’anno e oltre, è stata accolta negativamente sia da democratici che repubblicani, dal momento che appare confermare che i prezzi di petrolio e gas rimarranno elevati anche molto dopo l’eventuale accordo di pace. 

Momenti chiave

    • 19:14

      Marina italiana: “Pianificato invio di 4 navi a Hormuz”

      “La pianificazione prudenziale che ha fatto il Capo di Stato Maggiore della Difesa prevede un gruppo basato su due cacciamine con un’unità di scorta e un’unità logistica. In tutto sarebbero quattro navi, due operative, una logistica e una di scorta”. Lo ha detto il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Giuseppe Berutti Bergotto, intervenuto a Cinque Minuti su un’eventuale missione nello Stretto di Hormuz. Alla domanda se basterebbero quattro navi, Berutti Bergotto ha spiegato che “ovviamente non andiamo da soli, andiamo all’interno di una coalizione internazionale e anche le altre nazioni manderanno cacciamine. In Europa le hanno Francia, Inghilterra e un gruppo congiunto tra l’Olanda e il Belgio“.

    • 19:07

      Pentagono: “Per ripulire Hormuz da mine servono 6 mesi”

      Potrebbero essere necessari fino a sei mesi per liberare completamente dalle mine piazzate dagli iraniani lo stretto di Hormuz. È quanto ha comunicato il Pentagono al Congresso, aggiungendo che è improbabile che un’operazione del genere possa essere svolta prima della fine della guerra tra Usa e Iran. Lo scrive il Washington Post, riportando quanto riferito da un alto funzionario della Difesa durante un briefing classificato che si è svolto martedì scorso alla commissione Forze Armate della Camera. La tempistica presentata, che significa che quindi l’impatto economico della guerra potrà durare fino alla fine dell’anno e oltre, è stata accolta negativamente sia da democratici che repubblicani, dal momento che appare confermare che i prezzi di petrolio e gas rimarranno elevati anche molto dopo l’eventuale accordo di pace. 

    • 19:02

      Iran: “Blocco navale Usa è violazione tregua, Hormuz non può essere riaperto”

      L’Iran insiste: il blocco navale degli Stati Uniti rappresenta una violazione del cessate il fuoco e dunque lo Stretto di Hormuz non può essere riaperto. In un post su X, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf scrive: “Un cessate il fuoco completo ha senso solo se non viene violato dal blocco navale e dal sequestro dell’economia mondiale e se l’avventurismo bellico dei sionisti su tutti i fronti viene fermato”. “L’apertura dello Stretto di Hormuz non è possibile con una palese violazione del cessate il fuoco”, scandisce Ghalibaf, che nei giorni scorsi aveva guidato la delegazione di Teheran ai negoziati di Islamabad. Stati Uniti e Israele, conclude, “non hanno raggiunto i loro obiettivi con l’aggressione militare, non li raggiungeranno nemmeno con l’intimidazione: l’unica via è l’accettazione dei diritti della nazione iraniana”.

    • 19:00

      “Equipaggio nave sequestrata sta bene”

      La società che gestisce una delle navi attaccate nello Stretto di Hormuz stamattina riferisce che l’equipaggio sta bene. Technomar, questo il nome della società, riferisce che la nave Epaminondas, battente bandiera liberiana, è stata “avvicinata e presa di mira da una motovedetta armata” mentre attraversava lo Stretto a circa 20 miglia nautiche (circa 37 chilometri) al largo delle coste dell’Oman. Technomar ha dichiarato che tutto l’equipaggio è “al sicuro e al completo” e che non sono stati segnalati feriti, ma che le ispezioni preliminari hanno indicato che il ponte della nave è stato danneggiato. “Technomar rimane in stretto contatto con l’equipaggio e le autorità competenti. La nostra priorità resta la sicurezza e il benessere del nostro equipaggio, mentre collaboriamo con tutte le parti interessate per garantire la loro continua sicurezza e indagare sull’incidente”, ha dichiarato la società. Non ha fornito ulteriori dettagli, ma ha affermato che maggiori informazioni saranno rese note “quando ci saranno sviluppi significativi”. La nave Epaminondas, secondo quanto riferito dalla tv di Stato iraniana, è una delle due navi attaccate oggi che sono state sequestrate dai Pasdaran, insieme alla MSC Francesca. Secondo quanto riportato dai media iraniani, anche una terza nave, identificata come Euphoria, che era rimasta “bloccata” sulla costa iraniana, è stata attaccata dai Guardiani della rivoluzione

    • 18:59

      Teheran: “Notizie di divisioni interne sono propaganda nemica”

      Le notizie di divisioni tra gli alti funzionari iraniani fanno parte di una tattica propagandistica degli avversari dell’Iran. A dirlo è stato, su X, Mehdi Tabatabaei, vice responsabile della comunicazione dell’ufficio del presidente iraniano Masoud Pezeshkian. “L’unità e il consenso tra il campo, la piazza e la diplomazia in questi giorni sono senza precedenti ed esemplari – scrive – . Invece di tessere menzogne, dovrebbero smettere con le loro promesse non mantenute, le prepotenze e gli inganni; la porta al negoziato basato su equità, dignità e razionalità rimane aperta”.

    • 18:57

      Iran: “Apprezziamo sforzi del Pakistan per fine guerra”

      Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha detto di “apprezzare” gli sforzi del Pakistan per porre fine alla guerra, ma si è astenuto dal commentare un’estensione del cessate il fuoco decisa unilateralmente da Washington, secondo quanto riporta la tv di stato. Interrogato sulla richiesta del mediatore pachistano di estendere la tregua – richiesta accettata da Trump prima della sua scadenza stasera -, il portavoce del ministero Esmail Baghai, si è limitato a lodare gli sforzi del Pakistan per stabilire la pace e ha sottolineato che la Repubblica islamica sta adottando “le misure necessarie per la sicurezza” del Paese.

    • 18:01

      Tasnim: “Nessun colloquio Iran-Usa in programma venerdì”

      L’agenzia di stampa Tasnim , affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, riferisce che l’Iran non ha preso alcuna decisione in merito a colloqui con gli Stati Uniti per venerdì, smentendo il presidente Donald Trump che al New York Post aveva affermato in mattinata che un secondo round di colloqui con l’Iran sarebbe stato possibile entro venerdì. Lo scrive Iran International.

    • 16:49

      Usa esortano gli americani in Iran a lasciare il Paese con la riapertura dello spazio aereo

      Gli Stati Uniti esortano gli americani in Iran a lasciare il Paese approfittando della parziale riapertura delle spazio aereo. L’ambasciata virtuale a Teheran chiede agli americani di monitorare i media locali per aggiornamenti e consultare le compagnie aeree per vedere i voli che portano fuori dall’Iran. Un’altra opzione per lasciare l’Iran, spiega l’ambasciata, è viaggiare per l’Armenia, l’Azerbaijan, la Turchia e il Turkmenistan.

    • 16:27

      Media iraniani: “Teheran non ha ancora una posizione ufficiale sulla tregua”

      “Teheran non ha finora preso una posizione ufficiale sull’estensione della tregua annunciata da Donald Trump”. Lo rende noto l’agenzia iraniana Tasnim. L’Iran, si legge, sta esaminando vari aspetti della decisione del presidente Usa.

    • 15:49

      Macron: “Morto un secondo soldato francese ferito in Libano”

      Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la morte di un secondo militare che partecipava alla missione Unifil in Libano, rimasto gravemente ferito nell’attacco attribuito a Hezbollah di sabato scorso. In un post su X Macron ha scritto: “Il caporale Anicet Girardin, rimpatriato ieri dal Libano dove era stato gravemente ferito da combattenti di Hezbollah, è morto questa mattina a causa delle sue ferite. È morto per la Francia”.
      “La Nazione, che domani renderà omaggio al sergente Florian Montorio”, morto sul colpo “durante la stessa imboscata, saluta con emozione la memoria del caporale Anicet Girardin e il suo sacrificio e rende omaggio all’impegno esemplare delle nostre forze armate nell’ambito dell’Unifil, che operano con coraggio e determinazione al servizio della Francia e della pace in Libano”. Nell’attacco del 18 aprile, erano rimasti feriti altri due militari.

    TRUMP POWER

    di Furio Colombo 12€ Acquista