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La sede di Fratelli d’Italia? Da un giorno all’altro passa a Futuro nazionale: a Rovigo il “restyling” per seguire Vannacci

Nel capoluogo del Polesine la sede del partito di Meloni passa all'ex generale: quasi mille iscritti contro gli 80 di FdI
La sede di Fratelli d’Italia? Da un giorno all’altro passa a Futuro nazionale: a Rovigo il “restyling” per seguire Vannacci
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La campagna acquisti dell’ex generale in Veneto prosegue spedita. Con una doppia fotografia, plastica, che rende bene l’idea di che cosa sta accadendo nella Regione roccaforte della Lega e in cui, alle scorse Europee, Fratelli d’Italia ha fatto il botto: dal 2 di luglio la sede del partito di Giorgia Meloni di Rovigo, in via Fleming, passerà a Futuro nazionale. Ebbene sì, dove in questo momento campeggia la vetrina bianca e azzurra con la fiamma tricolore e la scritta Fratelli d’Italia, dall’oggi al domani ospiterà il faccione di Roberto Vannacci e la sigla di FnV.

La provincia del Polesine sta correndo: gli iscritti puntano verso il migliaio, mentre quelli di FdI – per dare una misura – sono circa 80. Regista dell’operazione è il vicentino (ed ex consigliere regionale di FdI) Joe Formaggio, che ha aderito subito al progetto di Vannacci e che, come ha raccontato a il Fatto Quotidiano, sta battendo in lungo e in largo la Regione per i colloqui con gli amministratori locali di area centrodestra pronti a seguire l’ex generale, promettendo, a breve, altri passaggi a Padova e Vicenza. Con FnV è passato anche il dirigente locale di FdI, Diego Melloni che, da quanto apprende ilFattoQuotidiano.it, porterà con sé proprio la sede del suo vecchio partito.

Proprio Melloni e Formaggio sabato scorso erano presenti al bar Franchin di piazza Vittorio Emanuele II, dov’era stata allestita un’area di FnV, contestualmente al Pride che sfilava per le vie della città. Due sostenitrici di Futuro nazionale – come raccontato da Melloni – sono entrate nel corteo arcobaleno con la bandiera italiana e due cartelli con la scritta “Siete da centro di recupero” e “Cittadin sindaco numero uno”. Valeria Cittadin, sindaca di Rovigo sostenuta dal centrodestra e da Azione, nei giorni scorsi aveva espresso la propria contrarietà in relazione al Pride, definendolo in maniera offensiva “carnevalata” ed “evento tribale”. Da quanto riferito dallo stesso Melloni, le due provocatrici sono state allontanate.

Mail: a.marzocchi@ilfattoquotidiano.it
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