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Negoziati Usa-Iran in stallo, Teheran sequestra due navi Msc: “Colpita una terza”. Trump contro il WSJ: “Nessuno mi considera un fesso”.

Secondo i media, negli ultimi giorni la leadership iraniana è spaccata su come procedere nei colloqui con l'amministrazione Usa. Financial Times: "Almeno 34 petroliere iraniane hanno aggirato blocco Usa"
Negoziati Usa-Iran in stallo, Teheran sequestra due navi Msc: “Colpita una terza”. Trump contro il WSJ: “Nessuno mi considera un fesso”.
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In Evidenza

Media iraniani: “Pasdaran hanno sequestrato due imbarcazioni nello Stretto di Hormuz”

Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica (Irgc) ha annunciato il sequestro di due imbarcazioni nello Stretto di Hormuz. Lo riporta Tasnim, che ha identificato le due navi come Msc Francesca ed Epaminondas, definendole “non conformi” alle normative marittime e informando che sono state “scortate verso la costa iraniana”. Secondo le autorità iraniane, le due imbarcazioni avrebbero messo a rischio la sicurezza della navigazione operando senza i permessi necessari e manomettendo i sistemi di tracciamento.

Momenti chiave

    • 10:07

      Iran: “Non abbiamo mai dato alcun ok al secondo round di colloqui”

      “L’Iran non ha violato alcun impegno riguardo alla partecipazione al secondo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti a Islamabad, poiché il Paese non ha mai dichiarato che vi avrebbe preso parte”: lo ha affermato il portavoce del Ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei. “Se giungeremo alla conclusione che recarci a Islamabad per i colloqui sarà nell’interesse nazionale, ci andremo, ma finora non abbiamo preso alcuna decisione in merito”, ha sottolineato in un’intervista alla Bbc. “Gli Stati Uniti non hanno mostrato alcuna buona volontà o serietà nei colloqui e hanno cambiato ripetutamente la loro posizione”, ha sottolineato, aggiungendo che “l’ attuale blocco statunitense dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz è un atto aggressivo e continua tuttora”.

    • 09:46

      Iran: “Abbiamo il dito sul grilletto, in caso di aggressione daremo un’altra lezione agli Usa”

      “In risposta alle ripetute minacce del presidente degli Stati Uniti e dei comandanti dell’esercito aggressivo e terroristico di quel Paese, avvertiamo che le nostre potenti forze sono da tempo in stato di massima prontezza e terranno il dito sul grilletto, in modo che in caso di aggressione o azione contro l’Iran”. Lo ha dichiarato il portavoce del Comando di Khatamolanbia, Ebrahim Zolfaghari. “In caso di aggressione, le forze iraniane attaccheranno immediatamente gli obiettivi prestabiliti e impartiranno un’altra lezione agli aggressivi Stati Uniti e al regime sionista assassino di bambini, in modo più severo di prima”, ha aggiunto, secondo quanto riportato da Tasnim.

    • 09:41

      Iran, riunione militare a Londra con 30 paesi per una missione internazionale nello Stretto di Hormuz

      Regno Unito e Francia stanno riunendo strateghi militari provenienti da circa 30 paesi per definire i dettagli di una missione volta a garantire la sicurezza nello Stretto di Hormuz, quando questa importante rotta marittima verrà riaperta. Il ministero della Difesa britannico John Healey ha dichiarato che l’incontro di due giorni presso un centro di comando e controllo del Regno Unito a Londra ha lo scopo di “trasformare il consenso diplomatico in un piano militare dettagliato”. Il piano prevede una missione internazionale per proteggere le navi mercantili, sminare le zone e fornire rassicurazioni, e dipende dal raggiungimento di un cessate il fuoco “sostenibile” nella guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Diversi paesi, tra cui Francia e Regno Unito, si sono impegnati a inviare navi e droni per lo sminamento. Nonostante lo scetticismo sulla reale attuazione del piano, Healey ha detto di essere “fiducioso che, nei prossimi due giorni si potranno compiere progressi concreti

    • 09:26

      Libano, richiamato a Washington ambasciatore Usa in Israele

      L’ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Mike Huckabee, è stato richiamato a Washington per prendere parte ai colloqui tra Israele e Libano in programma giovedì nella capitale Usa. Lo riferisce il giornale israeliano Haaretz e il canale Channel 12.

    • 09:25

      Ministro iraniano: “Nonostante il blocco e le sanzioni, abbiamo cibo e beni essenziali”

      “Le riserve strategiche iraniane di beni essenziali e alimentari sono state rifornite e il mercato gode di completa stabilità, nonostante le sanzioni, le restrizioni alle importazioni e i problemi sorti nei porti meridionali durante la guerra e il blocco”. È quanto ha affermato il ministro dell’Agricoltura Gholamreza Nouri, ieri sera.
      “Abbiamo pianificato un’intensa produzione interna, nonché rotte di importazione alternative, poiché, grazie alla vastità del territorio iraniano, abbiamo la possibilità di importare da diversi confini con i nostri paesi vicini”, ha aggiunto, citato dall’agenzia Isna, affermando che “l’Iran gode di sicurezza alimentare, poiché circa l’85% dei suoi prodotti agricoli e dei beni essenziali viene prodotto all’interno del paese”.

    • 09:16

      Trump contro il Wall Street Journal: “Ha perso la bussola. Nessuno mi considera fesso”

      Il presidente americano Donald Trump attacca ancora a muro duro il Wall Street Journal, prendendo di mira in un lungo post su Truth “un idiota del comitato editoriale”, di nome “Elliot Kaufman”, colpevole di aver “appena scritto un editoriale intitolato: ‘Gli iraniani prendono Trump per un fesso’. L’Iran di certo non la pensa così. E nemmeno nessun altro”. E aggiunge: “”Immagino che Rupert Murdoch gli abbia detto di scriverlo in questo modo, perché il Wall Street Journal ha perso la bussola, non è più una lettura obbligatoria, solo un altro giornaletto politico fallimentare”, aggiunge Trump.

    • 08:49

      Wall Street Journal: “Trump non vuole riprendere gli attacchi militari”

      Gli Stati Uniti manterranno la pressione economica sull’Iran, sebbene il presidente Trump abbia dichiarato che, per il momento, si asterrà dal riprendere gli attacchi militari. Lo hanno riferito al Wall Street Journal funzionari dell’amministrazione americana. La campagna di pressione, ribattezzata “Operation Economic Fury”, prevede l’imposizione di sanzioni, il blocco dei porti iraniani e un’iniziativa volta a sequestrare navi collegate all’Iran nelle acque di tutto il mondo. Secondo alcune stime, il solo blocco potrebbe costare all’Iran oltre 400 milioni di dollari al giorno.

    • 08:47

      Iran: “Pronti a nuovo round di negoziati non appena sarà revocato blocco Usa”

      “Non appena verrà revocato il blocco, il prossimo round di negoziati si terrà a Islamabad“. Lo ha dichiarato l’ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite Amir-Saeid Iravani al media iraniano Shargh, riferendosi al blocco navale imposto dagli Stati Uniti. “Gli Stati Uniti devono cessare la loro violazione del cessate il fuoco prima di qualsiasi nuovo ciclo di negoziati“, ha aggiunto, precisando che “l’Iran è preparato a qualsiasi scenario”. “Non siamo stati noi a iniziare l’aggressione militare. Se cercano una soluzione politica, siamo pronti. Se cercano la guerra, l’Iran è pronto anche a quella”, ha concluso.

    • 08:46

      Iran: “Impiccato una presunta spia del Mossad”

      L’Iran ha impiccato oggi un altro uomo per presunti legami con il Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana. L’agenzia di stampa Mizan, legata al sistema giudiziario iraniano, ha annunciato l’esecuzione di Mehdi Farid, descritto come un dipendente di una “organizzazione statale sensibile” che trasmetteva informazioni all’agenzia di spionaggio israeliana. Farid è stato condannato nella provincia iraniana di Qom.

    • 08:36

      Media: “Leadership iraniana spaccata. Falchi delle Guardie della rivoluzione si oppongono a negoziati”

      Secondo quanto riferito ad Axios da un funzionario statunitense e da una fonte regionale, negli ultimi giorni la leadership iraniana è stata impegnata in un intenso dibattito interno su come procedere nei colloqui con l’amministrazione Trump. I leader civili dell’Iran, tra cui il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, si sono espressi a favore della prosecuzione dei colloqui al fine di estendere il cessate il fuoco e raggiungere un accordo. Tuttavia, il comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, il generale Ahmad Vahidi, insieme ai suoi vice, si è rifiutato di offrire concessioni e si è opposto ai negoziati finché persisterà il blocco navale, hanno riferito le fonti. Il sequestro di una nave mercantile iraniana da parte degli Stati Uniti nel Mar Arabico ha acuito la frattura interna, portando i comandanti dei Pasdaran ad accusare i negoziatori iraniani di mostrarsi deboli nei rapporti con l’amministrazione Trump, ha riferito una fonte regionale