Agente della Polizia locale muore durante l’inseguimento di un’auto pirata a Milano. Indagini in corso per verificare se sia stato speronato
Una corsa iniziata per fermare un’auto che non si era fermata all’alt e conclusa in tragedia. Un agente della Polizia locale di Milano, 39 anni, è morto nella serata di lunedì durante un inseguimento nella zona di Ponte Lambro, alla periferia est della città. Tutti i rilievi – sul luogo dell’incidente sono accorsi gli uomini della Polizia e dei Carabinieri – sono finalizzati a verificare se sia caduto nell’inseguimento, se a seguito di un contatto accidentale, o se sia stato speronato dal suv (un’Audi Q7) in fuga. Gli altri colleghi non hanno assistito al momento della caduta.
Cosa è successo
Erano circa le 21.30 quando un’automobile ha ignorato un posto di controllo predisposto dagli agenti. Il conducente ha proseguito la marcia senza fermarsi, inducendo uno dei poliziotti a mettersi sulle sue tracce. L’agente è partito in sella alla moto di servizio per tentare di raggiungere il veicolo in fuga, ma durante l’inseguimento avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo violentemente sull’asfalto. L’impatto si è rivelato fatale. Nonostante i soccorsi, per Francesco Imprezzabile non c’è stato nulla da fare.
La dinamica e i soccorsi
L’inseguimento è scattato intorno alle 21.30 in via Milano, nella zona tra Peschiera Borromeo e Ponte Lambro, dopo che il suv non si è fermato all’alt. Sul posto sono giunti anche i soccorsi di Areu 118, le condizioni del poliziotto sono apparse subito disperate. Il paziente è stato trasferito al Niguarda, dove purtroppo è morto poco dopo
La vicenda apre ora due fronti investigativi. Da un lato gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente, per chiarire le circostanze che hanno portato alla caduta della moto; dall’altro la ricerca dell’automobilista che non si è fermato al controllo e che, dopo l’episodio, ha fatto perdere le proprie tracce. Come nei più classici casi di pirateria della strada. Nelle prossime ore saranno analizzate le immagini delle telecamere presenti nella zona e raccolte le testimonianze utili a ricostruire il percorso dell’auto in fuga.
“Un cuore che batte sotto la divisa”
Imprezzabile amava il suo lavoro. In un post del 31 marzo l’agente – postando la foto con un’anziana – scriveva: “Non è solo una divisa. Non è solo legge, ordine, o una sanzione scritta su un verbale. In quella divisa vive una persona. Una persona che si ferma, che ascolta, che sceglie ogni giorno di esserci. Perché a volte il suo compito non è inseguire, ma rallentare. Non è punire, ma tendere una mano. È in un gesto semplice che si racconta davvero: nel passo paziente accanto a una signora anziana, in quello sguardo attento che diventa protezione, in quel silenzio che sa di rispetto e di cura”.
Un messaggio che proseguiva così: “Lì, lontano dal rumore delle sirene, si vede ciò che spesso sfugge: un cuore che batte sotto la divisa. Un agente è anche questo. Presenza. Vicinanza. Umanità. Perché proteggere significa sì far rispettare le regole, ma soprattutto non lasciare indietro nessuno. E restare accanto, proprio quando qualcuno è più fragile e ha più bisogno di sentirsi al sicuro”.
Il cordoglio
“Ho appreso con sincero e profondo dolore della tragica morte di un agente della Polizia locale avvenuta nella notte a Milano durante un inseguimento” scrive in una nota il presidente del Senato Ignazio La Russa che sottolinea come “purtroppo, ancora una volta gli uomini in divisa pagano a caro prezzo il proprio senso del dovere e l’impegno al servizio della collettività”. “Ai familiari e ai colleghi dell’agente Francesco Imprezzabile va il cordoglio mio personale e del Senato della Repubblica”.
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