Agente della Polizia locale muore durante un inseguimento a Milano. Arrestato il conducente dell’auto: “Fuggito perché non volevo guai”
Una corsa iniziata per fermare un’auto con a bordo quattro persone che non si era fermata all’alt e finita in tragedia. Un agente della Polizia locale di Milano, 39 anni, è morto nella serata di lunedì durante un inseguimento nella zona di Ponte Lambro, alla periferia est della città. Francesco Imprezzabile era in sella alla moto di servizio quando ha perso il controllo del mezzo ed è caduto violentemente sull’asfalto. I soccorsi sono stati immediati, ma per lui non c’è stato nulla da fare.
Nel pomeriggio il conducente dell’auto è stato arrestato per fuga pericolosa e indagato per omicidio stradale colposo, al termine dell’interrogatorio davanti alla pm Franesca Crupi. 27enne di origini albanesi era già sottoposto a misura dell’obbligo di firma per altro reato ed è stato portato al carcere di San Vittore. Il giovane ha successivamente confessato, dicendo di non essersi fermato all’alt perché aveva con sé qualche grammo di hashish e non voleva “guai“. Come riporta Ansa, si è scusato con lo Stato italiano e con la famiglia della vittima durante l’interrogatorio davanti al pm. Il 27enne si è detto dispiaciuto e ha anche chiesto “se può fare qualcosa” per la famiglia Imprezzabile.
L’accusa di omicidio stradale colposo è legata alla morte dell’agente di 39 anni e al fatto che la condotta del giovane alla guida, classe 1999, abbia avuto più o meno un ruolo in quanto accaduto. Si tratta di un’accusa provvisoria e di un’imputazione che potrebbe essere riqualificata alla luce dei dati che la Polizia Locale e la Polizia Stradale sta continuando a raccogliere su quel tratto di strada che corre ad est della città, verso Peschiera Borromeo. Sull’arrestato che si è dato alla fuga verranno eseguiti gli esami tossicologici, mentre è stata disposta l’autopsia sul corpo dell’agente. Nella sua breve confessione non ha specificato cosa avesse fatto durante la serata, né la provenienza dei pochi grammi di hashish che aveva con sé.
L’auto pirata
Il veicolo in fuga — un’Audi Q7 a noleggio — è stato trovato martedì mattina a Pioltello, nell’hinterland milanese. Poche ore dopo insieme al conducente è stato fermato anche un secondo uomo, entrambi cittadini albanesi. Il loro blocco è avvenuto grazie a un’azione congiunta delle Polizie locali di Milano e Monza. Il suv è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli investigatori stanno ora ricostruendo con precisione la dinamica della caduta, ma è stato escluso lo speronamento.
Sul posto sono intervenuti Polizia e Carabinieri per i rilievi, si erano concentrati su tre ipotesi: una perdita autonoma di controllo, un contatto tra i veicoli oppure un’eventuale manovra pericolosa del suv in fuga. Gli accertamenti successivi, al momento, non hanno evidenziato elementi riconducibili a uno speronamento. L’agente è caduto da solo.
La dinamica
L’inseguimento era iniziato intorno alle 21.30 in via Milano, nel tratto compreso tra Peschiera Borromeo e Ponte Lambro, dopo che l’auto non si era fermata a un posto di controllo. A quel punto l’agente si è lanciato in moto nel tentativo di raggiungerla. L’impatto si è rivelato subito gravissimo. Il personale di Areu 118 è intervenuto sul posto e ha stabilizzato il 39enne prima del trasporto d’urgenza all’ospedale Niguarda. Le condizioni sono apparse critiche sin dall’arrivo in pronto soccorso e il decesso è stato constatato poco dopo. Poche ore più tardi il ritrovamento del suv a Pioltello ha permesso di stringere il cerchio sulle ricerche e di individuare i due uomini poi fermati. Il veicolo risultava abbandonato e sarà ora analizzato dagli inquirenti per verificare eventuali tracce utili alla ricostruzione della fuga.
“Hanno deciso di fermarlo per un controllo e questo ha accelerato fino a raggiungere velocità considerevoli” ha spiegato il comandante della Polizia locale, Gianluca Mirabelli, nel corso di una conferenza stampa. Imprezzabile era impegnato in un servizio interforze insieme a colleghi della Locale e della Polizia stradale quando, intorno alle 21.30 in via Vittorini, viene notato un suv che procede in modo anomalo. A quel punto scatta la decisione di fermarlo. Da lì l’auto non si ferma e accelera. Parte così l’inseguimento: in prima fila proprio l’agente poi deceduto, affiancato da due colleghi in moto e da una volante della Stradale. Il mezzo in fuga percorre diversi chilometri fino a Peschiera Borromeo, dove in via Milano il contatto visivo viene perso.
“In via Milano viene perso di vista dai colleghi. Dopo qualche minuto trovano il mezzo a bordo strada e poco dopo il corpo del collega”, ha spiegato Mirabelli, ricostruendo i passaggi successivi. È in quel punto che Imprezzabile viene rinvenuto sull’asfalto e soccorso: trasportato all’ospedale Niguarda, morirà circa un’ora dopo, alle 22.30. Il comandante ha sottolineato come da ieri sera siano in corso accertamenti continui: “Non ci siamo fermati un secondo per ricostruire la dinamica nei minimi particolari”
L’inchiesta
Il conducente dell’auto è stato arrestato per fuga pericolosa ed è indagato per omicidio stradale. L’indagine è coordinata dalla pm Francesca Crupi e affidata alla Polizia locale insieme alla Polizia stradale. Disposta anche l’autopsia sulla salma dell’agente, in attesa della fissazione dell’esame medico-legale. Gli inquirenti – dopo aver ricevuto la prima informativa – hanno escluso che il conducente dell’auto abbia volontariamente urtato la moto del poliziotto.
Francesco Imprezzabile era un volto noto tra i colleghi e aveva spesso affidato ai social riflessioni sul proprio lavoro. In un post di fine marzo scriveva: “Non è solo una divisa. Non è solo legge, ordine, o una sanzione scritta su un verbale. In quella divisa vive una persona”, raccontando il senso quotidiano del servizio tra disciplina e vicinanza ai cittadini.
Il cordoglio
Il cordoglio è arrivato da parte di tutte le istituzioni e molti esponenti politici. “Ho appreso la notizia del decesso dell’agente della Polizia locale di Milano Francesco Imprezzabile che, impegnato in servizi di controllo, ha perso la vita nel corso di un inseguimento. Profondamente rattristato, esprimo con solidarietà e vicinanza il mio cordoglio” il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso “profondo dolore” per la morte dell’agente, ricordando il sacrificio di chi opera per la sicurezza pubblica. Messaggi di vicinanza anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa e dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Il sindaco Giuseppe Sala ha parlato di una “scomparsa avvenuta mentre svolgeva il suo lavoro”, esprimendo cordoglio alla famiglia e al Corpo della Polizia locale.