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Caldo estremo in Francia, due bambini morti dopo essere rimasti chiusi in auto. Tredici persone annegate nel fine settimana

L'ondata di calore interessa 49 dipartimenti: picchi oltre i 40 gradi. Ancora da chiarire cosa sia accaduto ai due piccoli trovati nell'auto dei genitori parcheggiata in garage
Caldo estremo in Francia, due bambini morti dopo essere rimasti chiusi in auto. Tredici persone annegate nel fine settimana
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Massime diurne sopra i 40 gradi Celsius e notti afose. Anche la Francia, come l’Italia, è attraversata da un’ondata di calore estrema. Picchi di temperature che, secondo una prima ricostruzione, avrebbero causato la morte di due bambini di 2 e 4 anni, rimasti chiusi nell’auto di famiglia parcheggiata in garage a Carpentras, nel sud della Francia. Le cause del decesso, ha detto la procuratrice Hélène Mourges “sono ancora da accertare” ma si “sta privilegiando l’ipotesi del caldo”.

I bambini sarebbero rimasti chiusi nell’auto quando la madre, una donna di 33 anni, è rientrata dalla spesa. Soccorsa dai servizi d’emergenza, è stata presa in custodia ma non è ancora stata ascoltata, come riportano i media francesi. Non è chiaro quanto tempo i due bambini siano rimasti chiusi dentro la macchina bollente.

Oggi, infatti, 49 dipartimenti francesi sono in “allerta rossa” per il caldo estremo. Un’ondata di calore che, ricordano i media francesi, ricorda quella dell’agosto del 2003 quando nel Paese ci furono circa 15mila morti.

I due bimbi non sono le uniche vittime del caldo torrido. Almeno tredici persone, di cui due minorenni, sono morte nel fine settimana per annegamento, probabilmente in cerca di refrigerio. “Rimanere al fresco e idratati è certamente importante, ma quando si va a nuotare, è fondamentale farlo in un’area sorvegliata”, avverte la protezione civile francese.

Le condizioni estreme e persistenti, secondo gli esperti meteorologici francesi, non inizieranno ad attenuarsi prima di venerdì. Centinaia di scuole sono rimaste chiuse lunedì e molte altre hanno sospeso le lezioni, mentre sui mezzi pubblici di Parigi una voce avvertiva i pendolari di “rimanere idratati”.

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