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Attacchi a Tel Aviv e bombe su Teheran. Iran: “Ricevuto messaggio dagli Usa tramite mediatori”

Israele ha colpito infrastrutture del gas nelle città iraniane di Isfahan e Khorramshahr, nonostante Trump avesse annunciato 5 giorni di tregua. Wall Street Journal: "Paesi del Golfo verso un coinvolgimento diretto nel conflitto". Zolghadr nominato segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano, in sostituzione di Larijani
Attacchi a Tel Aviv e bombe su Teheran. Iran: “Ricevuto messaggio dagli Usa tramite mediatori”
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Media Iran: “Ieri raid Usa-Israele contro infrastrutture energetiche”

L’Iran sostiene che attacchi statunitensi-israeliani avrebbero preso di mira ieri strutture legate al settore energetico nella provincia iraniana di Isfahan e nella città sud-occidentale di Khorramshahr “poche ore” dopo l’annuncio di Trump di rinviare per 5 giorni i raid sull’energia. Lo riportano i media iraniani, citati da Anadolu. A Isfahan, sono stati colpiti un edificio dell’amministrazione del gas naturale e una stazione di riduzione della pressione del gas, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Fars. A Khorramshahr, è stato preso di mira un gasdotto appartenente a una centrale elettrica. Non sono segnalati feriti.  

  • 12:22

    Idf conferma attacchi aerei a Isfahan

    L’esercito israeliano ha annunciato di aver condotto una serie di importanti raid aerei a Isfahan, nell’Iran centrale, nel 25esimo giorno della guerra contro la Repubblica islamica. “Le Forze di Difesa hanno appena completato una serie di attacchi su larga scala a Isfahan”, ha dichiarato l’esercito in un comunicato, aggiungendo di aver lanciato “una serie di attacchi su larga scala (…) in diverse regioni dell’Iran”. 

  • 11:57

    Nominato successore di Larijani, è Mohammad Bagher Zolghadr

    Nominato il successore di Ali Lairjani, ucciso una settimana fa in un attacco israeliano. Lo riferisce l’agenzia di stampa Mehr, secondo cui il nuovo segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano è Mohammad Bagher Zolghadr, finora segretario del Consiglio per il Discernimento, la cui nomina è stata approvata dalla Guida suprema Mojtaba Khamenei.

  • 11:18

    Missile iraniano con 100 chili di esplosivo colpisce Tel Aviv

    Un missile iraniano che, secondo la polizia, trasportava una testata con circa 100 kg di esplosivo è caduto tra due edifici a Tel Aviv, distruggendo la facciata di un palazzo. Non si sono registrati feriti. Lo riportano i media israeliani mostrando le foto. Il comandante del Fronte Interno di Tel Aviv ha dichiarato che l’attacco ha causato gravi danni a tre edifici, ora in fase di valutazione per un possibile crollo. “I rifugi sono rimasti intatti”, ha affermato, aggiungendo che le persone all’interno sono rimaste illese. Il comandante della polizia di Tel Aviv Nord ha dichiarato che le ricerche sono in corso e che finora nessuno ha avuto bisogno di essere evacuato in ospedale. I detriti hanno mandato in frantumi il finestrino di un’auto parcheggiata nelle vicinanze.  

  • 11:15

    Mosca: “Azioni di Israele e Usa contro l’Iran rappresentano un’

    Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha dichiarato che la dura aggressione militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran minaccia di destabilizzare il commercio mondiale e la sicurezza energetica globale. “La situazione minaccia di destabilizzare non solo la regione del Golfo Persico, cosa che è già accaduta, e non solo l’intero Medio Oriente, cosa che sta già accadendo, ma anche il commercio globale, la sicurezza energetica globale e i trasporti e le comunicazioni commerciali internazionali”, ha osservato il ministro russo citato dall’agenzia Tass. 

  • 10:51

    Katz: “Idf continuerà a operare nel sud del Libano”

    “L’Idf continuerà a operare in Libano con tutta la sua forza contro Hezbollah. Centinaia di migliaia di residenti del Libano meridionale, evacuati verso nord, non faranno ritorno a sud del fiume Litani finché non sarà garantita la sicurezza dei residenti del nord”. Lo ha detto il ministro della Difesa Israel Katz in un incontro con i vertici militari, citato dai media israeliani.  

  • 10:39

    Idf attacca a Beirut l’edificio della tv di Hezbollah

    L’aeronautica israeliana ha attaccato a Beirut nella notte l’edificio dove si trovava un’emittente televisiva legata a Hezbollah e il quartier generale delle forze Radwan dell’organizzazione terroristica. L’Iaf ha pubblicato su X le immagini del momento in cui il palazzo crolla.  

  • 10:35

    Costa: “La guerra degli Usa in Iran ha ignorato la sicurezza europea”

    “Non possiamo ignorare che, per la prima volta in assoluto, gli Usa hanno scatenato una guerra in Medio Oriente, nel nostro vicinato, senza fornire alcuna informazione preventiva ai propri alleati europei né alla Nato. E, di fatto, stanno portando avanti questa azione senza curarsi delle ripercussioni sull’economia globale, sull’economia europea e sulla nostra sicurezza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa a SciencesPo School of International Affairs. “Stiamo pagando le conseguenze, stiamo subendo un forte shock economico causato da questa guerra”, ha aggiunto. “Gli Stati Uniti sono amici, partner e alleati ma è chiaro, almeno dai tempi del presidente Obama, che ora hanno nuove priorità geopolitiche”, ha spiegato Costa. “Noi dobbiamo rispettare e comprendere questo aspetto, preservare [le nostre relazioni] ed evitare un’escalation delle tensioni con gli Stati Uniti. Ma allo stesso tempo non possiamo essere ingenui: dobbiamo leggere la strategia di sicurezza nazionale Usa e capire che non stiamo più parlando di un discorso a Monaco o di un tweet del presidente Trump“, ha sottolineato.

    “Ora abbiamo una dottrina ufficiale degli Stati Uniti nella loro strategia di sicurezza nazionale, in cui si delinea una visione molto chiara sull’Europa e sull’Unione Europea. E dobbiamo prenderne atto. E in conformità con questo, non possiamo ignorare che gli Stati Uniti hanno deciso di minacciare l’integrità territoriale di uno Stato membro dell’Unione Europea [la Danimarca]. In ogni caso, dobbiamo mantenere la calma. Non reagire o cercare di reagire a ogni tweet, per evitare di contribuire all’escalation. Ma dobbiamo capire cosa sta succedendo e agire di conseguenza”.

    “Ecco perché insisto sul fatto che dobbiamo essere molto attivi nel tessere questa rete globale, questo partenariato multipolare in tutto il mondo. Perché ci sono molte persone in tutto il mondo che vogliono impegnarsi con l’Europa come alleati, come amici, come partner. Dovremmo essere orgogliosi e intelligenti nel non combattere ciò che non vogliamo combattere, ma essere pronti ad agire da soli. Perché forse agire da soli significa agire senza il nostro alleato imprevedibile”, ha concluso.  

  • 10:24

    Media Iran: “Ieri raid Usa-Israele contro infrastrutture energetiche”

    L’Iran sostiene che attacchi statunitensi-israeliani avrebbero preso di mira ieri strutture legate al settore energetico nella provincia iraniana di Isfahan e nella città sud-occidentale di Khorramshahr “poche ore” dopo l’annuncio di Trump di rinviare per 5 giorni i raid sull’energia. Lo riportano i media iraniani, citati da Anadolu. A Isfahan, sono stati colpiti un edificio dell’amministrazione del gas naturale e una stazione di riduzione della pressione del gas, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Fars. A Khorramshahr, è stato preso di mira un gasdotto appartenente a una centrale elettrica. Non sono segnalati feriti.  

  • 10:21

    Casa Bianca: “La situazione sui negoziati è fluida”

    La Casa Bianca ha definito “fluida” la situazione relativa ai negoziati di pace per porre fine al conflitto iraniano, dopo che il presidente Donald Trump aveva parlato di progressi “importanti” e “accordo su quasi tutti i punti principali”, ed erano emerse ipotesi di Islamabad come sede dei negoziati diretti già da questa settimana. “Sono in corso discussioni diplomatiche delicate e gli Usa non negozieranno tramite la stampa – ha detto a Bbc la portavoce Karoline Leavitt – La situazione è fluida, e le speculazioni su eventuali incontri non devono essere viste come definitive fino a quando non saranno annunciate formalmente dalla Casa Bianca”.

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