Costa: “La guerra degli Usa in Iran ha ignorato la sicurezza europea”
“Non possiamo ignorare che, per la prima volta in assoluto, gli Usa hanno scatenato una guerra in Medio Oriente, nel nostro vicinato, senza fornire alcuna informazione preventiva ai propri alleati europei né alla Nato. E, di fatto, stanno portando avanti questa azione senza curarsi delle ripercussioni sull’economia globale, sull’economia europea e sulla nostra sicurezza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa a SciencesPo School of International Affairs. “Stiamo pagando le conseguenze, stiamo subendo un forte shock economico causato da questa guerra”, ha aggiunto. “Gli Stati Uniti sono amici, partner e alleati ma è chiaro, almeno dai tempi del presidente Obama, che ora hanno nuove priorità geopolitiche”, ha spiegato Costa. “Noi dobbiamo rispettare e comprendere questo aspetto, preservare [le nostre relazioni] ed evitare un’escalation delle tensioni con gli Stati Uniti. Ma allo stesso tempo non possiamo essere ingenui: dobbiamo leggere la strategia di sicurezza nazionale Usa e capire che non stiamo più parlando di un discorso a Monaco o di un tweet del presidente Trump“, ha sottolineato.
“Ora abbiamo una dottrina ufficiale degli Stati Uniti nella loro strategia di sicurezza nazionale, in cui si delinea una visione molto chiara sull’Europa e sull’Unione Europea. E dobbiamo prenderne atto. E in conformità con questo, non possiamo ignorare che gli Stati Uniti hanno deciso di minacciare l’integrità territoriale di uno Stato membro dell’Unione Europea [la Danimarca]. In ogni caso, dobbiamo mantenere la calma. Non reagire o cercare di reagire a ogni tweet, per evitare di contribuire all’escalation. Ma dobbiamo capire cosa sta succedendo e agire di conseguenza”.
“Ecco perché insisto sul fatto che dobbiamo essere molto attivi nel tessere questa rete globale, questo partenariato multipolare in tutto il mondo. Perché ci sono molte persone in tutto il mondo che vogliono impegnarsi con l’Europa come alleati, come amici, come partner. Dovremmo essere orgogliosi e intelligenti nel non combattere ciò che non vogliamo combattere, ma essere pronti ad agire da soli. Perché forse agire da soli significa agire senza il nostro alleato imprevedibile”, ha concluso.