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“Gli Usa hanno inviato all’Iran il piano di pace in 15 punti”, possibile vertice di pace già giovedì in Pakistan

I media americani pubblicano i punti. Il presidente del Parlamento iraniano in Pakistan con il benestare di Israele e Usa. Teheran permette il passaggio delle navi di "paesi non ostili" nello stretto di Hormuz. Missili iraniani con ordigni a grappolo hanno bucato l’Iron Dome. Nominato il successore di Larijani: è l'ex comandante Zolghadr
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Gli Stati Uniti hanno inviato all’Iran un piano in 15 punti per mettere fine alla guerra

Gli Stati Uniti hanno inviato all’Iran un piano in 15 punti per mettere fine alla guerra. Lo riporta il New York Times sottolineando che il piano è stato trasmesso tramite il Pakistan. Non è chiaro quanto sia stato condiviso fra i funzionari iraniani, né se l’Iran è propenso o meno ad accettarlo come base per i negoziati. Secondo il New York Times non è chiaro neanche se Israele abbia condiviso la proposta. 

Momenti chiave

    • 13:51

      Rubio parteciperà al G7 in Francia venerdì

      Il Segretario di Stato americano Marco Rubio incontrerà venerdì in Francia i suoi omologhi del G7 per discutere della guerra in Iran: lo ha annunciato il Dipartimento di Stato. Rubio, nel suo primo viaggio all’estero da quando gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran il 28 febbraio, parteciperà ai colloqui dei ministri degli Esteri del G7 a Cernay-la-Ville, vicino a Versailles, alla periferia di Parigi. Rubio parlerà con i suoi omologhi della “guerra tra Russia e Ucraina, della situazione in Medio Oriente e delle minacce alla pace e alla stabilità in tutto il mondo”, ha detto il portavoce del Dipartimento Tommy Pigott. 

    • 12:22

      Idf conferma attacchi aerei a Isfahan

      L’esercito israeliano ha annunciato di aver condotto una serie di importanti raid aerei a Isfahan, nell’Iran centrale, nel 25esimo giorno della guerra contro la Repubblica islamica. “Le Forze di Difesa hanno appena completato una serie di attacchi su larga scala a Isfahan”, ha dichiarato l’esercito in un comunicato, aggiungendo di aver lanciato “una serie di attacchi su larga scala (…) in diverse regioni dell’Iran”. 

    • 11:57

      Nominato successore di Larijani, è Mohammad Bagher Zolghadr

      Mohammad Bagher Zolghadr, comandante militare in pensione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, è stato nominato segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano, in sostituzione di Ali Larijani, ucciso la scorsa settimana in un attacco israeliano: lo riferiscono i media iraniani.  Zolqadr in passato ha ricoperto posizioni di alto livello nel settore della sicurezza. Era a capo del quartier generale elettorale della fazione politica intransigente, il Fronte Popolare delle Forze Rivoluzionarie Islamiche. Dal 2022, ha ricoperto la carica di segretario del Consiglio per il discernimento dell’opportunità del governo iraniano, un’assemblea che risolve le divergenze tra il parlamento e il Consiglio dei Guardiani, composto da religiosi e giuristi sciiti che hanno il potere di veto sulle leggi.  

    • 11:18

      Missile iraniano con 100 chili di esplosivo colpisce Tel Aviv

      Un missile iraniano che, secondo la polizia, trasportava una testata con circa 100 kg di esplosivo è caduto tra due edifici a Tel Aviv, distruggendo la facciata di un palazzo. Non si sono registrati feriti. Lo riportano i media israeliani mostrando le foto. Il comandante del Fronte Interno di Tel Aviv ha dichiarato che l’attacco ha causato gravi danni a tre edifici, ora in fase di valutazione per un possibile crollo. “I rifugi sono rimasti intatti”, ha affermato, aggiungendo che le persone all’interno sono rimaste illese. Il comandante della polizia di Tel Aviv Nord ha dichiarato che le ricerche sono in corso e che finora nessuno ha avuto bisogno di essere evacuato in ospedale. I detriti hanno mandato in frantumi il finestrino di un’auto parcheggiata nelle vicinanze.  

    • 11:15

      Mosca: “Azioni di Israele e Usa contro l’Iran rappresentano un’

      Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha dichiarato che la dura aggressione militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran minaccia di destabilizzare il commercio mondiale e la sicurezza energetica globale. “La situazione minaccia di destabilizzare non solo la regione del Golfo Persico, cosa che è già accaduta, e non solo l’intero Medio Oriente, cosa che sta già accadendo, ma anche il commercio globale, la sicurezza energetica globale e i trasporti e le comunicazioni commerciali internazionali”, ha osservato il ministro russo citato dall’agenzia Tass. 

    • 10:51

      Katz: “Idf continuerà a operare nel sud del Libano”

      “L’Idf continuerà a operare in Libano con tutta la sua forza contro Hezbollah. Centinaia di migliaia di residenti del Libano meridionale, evacuati verso nord, non faranno ritorno a sud del fiume Litani finché non sarà garantita la sicurezza dei residenti del nord”. Lo ha detto il ministro della Difesa Israel Katz in un incontro con i vertici militari, citato dai media israeliani.  

    • 10:39

      Idf attacca a Beirut l’edificio della tv di Hezbollah

      L’aeronautica israeliana ha attaccato a Beirut nella notte l’edificio dove si trovava un’emittente televisiva legata a Hezbollah e il quartier generale delle forze Radwan dell’organizzazione terroristica. L’Iaf ha pubblicato su X le immagini del momento in cui il palazzo crolla.  

    • 10:35

      Costa: “La guerra degli Usa in Iran ha ignorato la sicurezza europea”

      “Non possiamo ignorare che, per la prima volta in assoluto, gli Usa hanno scatenato una guerra in Medio Oriente, nel nostro vicinato, senza fornire alcuna informazione preventiva ai propri alleati europei né alla Nato. E, di fatto, stanno portando avanti questa azione senza curarsi delle ripercussioni sull’economia globale, sull’economia europea e sulla nostra sicurezza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa a SciencesPo School of International Affairs. “Stiamo pagando le conseguenze, stiamo subendo un forte shock economico causato da questa guerra”, ha aggiunto. “Gli Stati Uniti sono amici, partner e alleati ma è chiaro, almeno dai tempi del presidente Obama, che ora hanno nuove priorità geopolitiche”, ha spiegato Costa. “Noi dobbiamo rispettare e comprendere questo aspetto, preservare [le nostre relazioni] ed evitare un’escalation delle tensioni con gli Stati Uniti. Ma allo stesso tempo non possiamo essere ingenui: dobbiamo leggere la strategia di sicurezza nazionale Usa e capire che non stiamo più parlando di un discorso a Monaco o di un tweet del presidente Trump“, ha sottolineato.

      “Ora abbiamo una dottrina ufficiale degli Stati Uniti nella loro strategia di sicurezza nazionale, in cui si delinea una visione molto chiara sull’Europa e sull’Unione Europea. E dobbiamo prenderne atto. E in conformità con questo, non possiamo ignorare che gli Stati Uniti hanno deciso di minacciare l’integrità territoriale di uno Stato membro dell’Unione Europea [la Danimarca]. In ogni caso, dobbiamo mantenere la calma. Non reagire o cercare di reagire a ogni tweet, per evitare di contribuire all’escalation. Ma dobbiamo capire cosa sta succedendo e agire di conseguenza”.

      “Ecco perché insisto sul fatto che dobbiamo essere molto attivi nel tessere questa rete globale, questo partenariato multipolare in tutto il mondo. Perché ci sono molte persone in tutto il mondo che vogliono impegnarsi con l’Europa come alleati, come amici, come partner. Dovremmo essere orgogliosi e intelligenti nel non combattere ciò che non vogliamo combattere, ma essere pronti ad agire da soli. Perché forse agire da soli significa agire senza il nostro alleato imprevedibile”, ha concluso.  

    • 10:24

      Media Iran: “Ieri raid Usa-Israele contro infrastrutture energetiche”

      L’Iran sostiene che attacchi statunitensi-israeliani avrebbero preso di mira ieri strutture legate al settore energetico nella provincia iraniana di Isfahan e nella città sud-occidentale di Khorramshahr “poche ore” dopo l’annuncio di Trump di rinviare per 5 giorni i raid sull’energia. Lo riportano i media iraniani, citati da Anadolu. A Isfahan, sono stati colpiti un edificio dell’amministrazione del gas naturale e una stazione di riduzione della pressione del gas, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Fars. A Khorramshahr, è stato preso di mira un gasdotto appartenente a una centrale elettrica. Non sono segnalati feriti.  

    • 10:21

      Casa Bianca: “La situazione sui negoziati è fluida”

      La Casa Bianca ha definito “fluida” la situazione relativa ai negoziati di pace per porre fine al conflitto iraniano, dopo che il presidente Donald Trump aveva parlato di progressi “importanti” e “accordo su quasi tutti i punti principali”, ed erano emerse ipotesi di Islamabad come sede dei negoziati diretti già da questa settimana. “Sono in corso discussioni diplomatiche delicate e gli Usa non negozieranno tramite la stampa – ha detto a Bbc la portavoce Karoline Leavitt – La situazione è fluida, e le speculazioni su eventuali incontri non devono essere viste come definitive fino a quando non saranno annunciate formalmente dalla Casa Bianca”.

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