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“Gli Usa hanno inviato all’Iran il piano di pace in 15 punti”, possibile vertice di pace già giovedì in Pakistan

I media americani pubblicano i punti. Il presidente del Parlamento iraniano in Pakistan con il benestare di Israele e Usa. Teheran permette il passaggio delle navi di "paesi non ostili" nello stretto di Hormuz. Missili iraniani con ordigni a grappolo hanno bucato l’Iron Dome. Nominato il successore di Larijani: è l'ex comandante Zolghadr
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Gli Stati Uniti hanno inviato all’Iran un piano in 15 punti per mettere fine alla guerra

Gli Stati Uniti hanno inviato all’Iran un piano in 15 punti per mettere fine alla guerra. Lo riporta il New York Times sottolineando che il piano è stato trasmesso tramite il Pakistan. Non è chiaro quanto sia stato condiviso fra i funzionari iraniani, né se l’Iran è propenso o meno ad accettarlo come base per i negoziati. Secondo il New York Times non è chiaro neanche se Israele abbia condiviso la proposta. 

Momenti chiave

    • 10:19

      Peshmerga accusano l’Iran dell’attacco in Kurdistan

      Il ministero dei Peshmerga della regione autonoma del Kurdistan, nel nord dell’Iraq, conferma un bilancio che parla di sei morti e 30 feriti accusando l’Iran per sei attacchi con missili balistici a Soran, nella provincia di Erbil. Lo riferisce in un aggiornamento l’emittente curda Rudaw.

    • 10:01

      Nonostante l’attacco la centrale di Khorramshahr resta operativa

      Non ha provocato interruzioni nelle operazioni né provocato vittime l’attacco denunciato dall’Iran contro il gasdotto della centrale elettrica di Khorramshahr. E’ quanto sostiene l’agenzia iraniana Fars, citando il governatore locale, come riporta la tv satellitare al-Jazeera.

    • 10:00

      L’Iran ha ancora mille missili

      Secondo un think tank israeliano, l’Iran ha iniziato la guerra con circa 2.500 missili balistici e ora gliene restano circa mille. Lo afferma il Centro di ricerca israeliano Alma per il quale dopo la guerra dei 12 giorni, nel giugno dello scorso anno, all’Iran erano rimasti circa 1.500 missili. Nei successivi otto mesi, è stata in grado di produrne altri 1.000, il che suggerisce che Teheran potrebbe agire rapidamente per ricostituire le scorte.  

    • 09:58

      Dal 20 marzo sono 16 le navi che hanno passato lo stretto di Hormuz

      Dallo scorso venerdì 16 navi hanno passato lo stretto di Hormuz deviando su una rotta attraverso le acque territoriali iraniane grazie ad accordi politici con le guardie rivoluzionarie o il pagamento di un pedaggio. E’ quanto ricostruisce Lloydslist – una delle più antiche e autorevoli testate giornalistiche al mondo, fondata nel 1734, specializzata in notizie, analisi e dati sul settore marittimo, logistico e delle assicurazioni navali – secondo cui la rotta, chiamata ‘il casello autostradale di Teheran’, ha visto anche il passaggio di due navi che utilizzano l’identità di imbarcazioni non più esistenti. Per Lloyds almeno due navi hanno pagato il pedaggio che secondo alcune voci ammonterebbe a due milioni di dollari mentre altre avrebbero ottenuto il via libera grazie ad accordi a livello politico e diplomatico.  

    • 09:49

      Wsj: “I Paesi del Golfo valutano di unirsi alla lotta contro l’Iran”

      Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti si avvicinano a grandi passi verso un coinvolgimento diretto nel conflitto con l’Iran, dopo i ripetuti attacchi contro infrastrutture energetiche e centri urbani del Golfo. Lo riporta il Wall Street Journal, citando la decisione di Riad di consentire alle forze statunitensi l’uso delle proprie basi, un segnale di cambio di postura rispetto alla linea iniziale di non partecipazione. Il principe ereditario Mohammed bin Salman sarebbe ora determinato a ristabilire la deterrenza e vicino alla decisione di unirsi alle operazioni militari, facendo ritenere imminente un ingresso saudita nel conflitto. “La pazienza dell’Arabia Saudita di fronte agli attacchi iraniani non è illimitata”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Faisal bin Farhan. Parallelamente, gli Emirati stanno aumentando la pressione su Teheran anche sul piano economico, prendendo di mira asset e interessi iraniani e valutando un possibile coinvolgimento militare, mentre si oppongono privatamente a un cessate il fuoco che lasci intatta parte della capacità militare iraniana.

    • 09:26

      Attacco contro i Peshmerga nel Kurdistan iracheno, sei morti

      Sei Peshmerga, le forze della regione autonoma del Kurdistan, nel nord dell’Iraq, sono stati uccisi in un attacco che ha colpito la loro base prima dell’alba nella zona di Soran, nella provincia di Erbil. E’ quanto riferisce l’emittente curda Rudaw, citando fonti che parlano anche di “20-25 feriti”. La tv dà inoltre notizia di un comunicato del comando locale dei Peshmerga che parla di un primo attacco con cinque missili, seguito da un secondo con un missile. Al momento nessuno ha rivendicato l’attacco

    • 09:18

      Attacchi su impianti del gas in Iran

      Gli attacchi di Stati Uniti e Israele hanno colpito due impianti del gas e un gasdotto in Iran, poche ore dopo l’annuncio del presidente americano Donald Trump di un rinvio degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane. Lo riferisce l’agenzia iraniana Fars, secondo cui “l’edificio dell’amministrazione del gas e la stazione di regolazione della pressione del gas a Isfahan sono stati presi di mira”. Le strutture sono state “parzialmente danneggiate”. L’agenzia aggiunge che un attacco ha colpito anche il gasdotto della centrale elettrica di Khorramshahr, nel sud-ovest del Paese. Il 23 marzo, dopo l’annuncio di Trump di una tregua di 5 giorni, Netanyahu ha dichiarato: “Ho parlato con Trump. Il presidente crede che ci sia la possibilità di fare leva sugli enormi risultati dell’esercito Usa e dell’Idf per concretizzare gli obiettivi della guerra attraverso un accordo che protegga i nostri interessi vitali. E in parallelo, noi continuiamo a colpire, in Iran e in Libano”.  

    • 09:16

      Udite esplosioni a Baghdad

      Esplosioni sono state udite a Baghdad. Lo riferiscono i giornalisti di al-Jazeera nella capitale irachena.

    • 09:10

      Idf, colpiti 50 obiettivi del regime a Teheran durante la notte

      Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato che l’aeronautica ha completato lunedì una “ondata di attacchi su vasta scala” che ha colpito oltre 50 siti infrastrutturali del regime a Teheran, tra cui due centri di comando dell’intelligence del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, un centro di comando del ministero dell’Intelligence iraniano, depositi di armi e sistemi di difesa aerea, nonché siti di stoccaggio e lancio di missili balistici. Lo riporta Haaretz.  

    • 09:09

      Iran, 14 morti in raid Usa contro base miliziani filo-Teheran in Iraq

      Quattordici persone sono morte in un raid degli Stati Uniti contro le Forze di Mobilitazione Popolare, allineate all’Iran, nella provincia di Anbar, nell’ovest dell’Iraq. Lo riporta Al Jazeera, sottolineando che l’attacco ha colpito il quartier generale del comando operativo della coalizione di milizie armate.  

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