World News

L’incubo delle studentesse Erasmus in Messico: 4 ragazze uccise nello stesso ateneo e un serial killer che nessuno riesce a fermare

La storia di Claudia, la spagnola accoltellata durante una festa, e delle altre tre giovani morte prima di lei. Tra piste social e un "fantasma" ancora latitante

di Redazione FqMagazine
Le altre tre ragazze: una scia di sangue durata sette mesi - 3/6

Le altre tre ragazze: una scia di sangue durata sette mesi - 3/6

Quello che ha trasformato un singolo femminicidio in un caso nazionale — e ha fatto parlare di “killer dell’Erasmus” — è la scoperta che Claudia non è la prima giovane legata a quell’università a morire in circostanze violente nel 2026. Secondo le ricostruzioni dei media messicani e spagnoli, prima di lei sono morte: Kimberly Yoselin Ramos Beltrán, 18 anni, scomparsa a febbraio e ritrovata senza vita dieci giorni dopo; Karol (o Carol) Toledo Gómez, 18 anni, uccisa a marzo; Michelle Itzayana Fuentes Calderón, 15 anni, morta a maggio.

Tutte e tre erano in qualche modo legate alla Universidad Autónoma del Estado de Morelos, lo stesso ateneo che ospitava Claudia. Sommando i quattro nomi, gli studenti hanno iniziato a parlare apertamente di un possibile serial killer che agirebbe indisturbato nella zona di Cuernavaca e Cuautla, capitale e cittadina satellite di uno degli Stati messicani con i tassi di violenza di genere più alti del Paese.

Le autorità, però, frenano quell’ipotesi: secondo procura e analisti citati dalla stampa italiana, non ci sarebbe un unico assassino seriale dietro le quattro morti, quanto piuttosto il sintomo di una violenza sistemica e di un’impunità diffusa che in Messico colpisce le donne quasi ogni giorno, indipendentemente da un singolo colpevole.

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo
Playlist

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.