Una maglietta bianca, un pantaloncino chiaro, uno zaino sulle spalle. È l’unica immagine che il Messico ha di un uomo che, negli ultimi sette mesi, potrebbe aver spezzato la vita di quattro giovani donne tutte legate allo stesso ateneo: Kimberly Beltràn, Claudia Tacoronte Aguilera, Carol Gòmez e Michelle Calderon.
Un fantasma con un soprannome da film di serie B, “El Trompas“, che le telecamere di sicurezza hanno ripreso mentre fuggiva a piedi da una casa della cultura, pochi minuti dopo aver lasciato a terra, agonizzante, una ragazza spagnola di 21 anni arrivata in Messico da appena un mese.
Tutto è cominciato sabato 12 settembre, a Cuautla, cittadina dello Stato di Morelos, a un’ora da Città del Messico. Claudia Tacoronte Aguilera, studentessa di 21 anni in Messico con un programma di scambio, è stata uccisa durante quella che sembrava una rapina a mano armata, secondo le autorità. La giovane, originaria di Santa Brígida, nell’isola di Gran Canaria, frequentava Scienze dell’Educazione all’Università di Granada ed era arrivata da poco più di un mese per uno scambio con l’Universidad Autónoma del Estado de Morelos,
Quella sera Claudia si trovava alla Fiesta Nacional de la Planta Medicinal, un evento culturale ospitato alla Casa de la Cultura di Cuautla, dove secondo l’organizzazione, l’Istituto Tlahuilli, la ragazza era arrivata con l’entusiasmo di chi voleva scoprire una comunità legata alla conoscenza, alle piante medicinali e alla cura collettiva. Le ricostruzioni concordano su un punto: l’aggressore l’ha affrontata in strada, forse per rubarle il telefono o lo zaino, per poi inseguirla fin dentro l’edificio quando ha provato a mettersi in salvo. È lì che è stata colpita più volte con un coltello. Il personale della struttura ha subito allertato le autorità, ma per Claudia non c’era più nulla da fare.