Moda e Stile

Milano Fashion Week 2026, il calendario delle sfilate e degli eventi in programma dal 22 al 28 settembre: il confronto con New York e Londra mentre il settore perde fatturato ed export

203 appuntamenti, Prada in apertura e Giorgio Armani in chiusura. La settimana della moda arriva in un mercato ancora fragile, tra consumi prudenti, export in calo e nuove strategie per trasformare la visibilità in vendite

di Ilaria Mauri
Armani, Prada e Bottega Veneta: il peso dei marchi che non devono debuttare - 4/8

Armani, Prada e Bottega Veneta: il peso dei marchi che non devono debuttare - 4/8

Se le nuove direzioni creative attirano l’attenzione mediatica, la tenuta di Milano continua però a dipendere anche dalle maison che non hanno bisogno di un debutto per generare interesse. Prada apre la settimana il 22 settembre e resta uno dei punti di riferimento del calendario internazionale, anche per la capacità della coppia Miuccia Prada-Raf Simons di trasformare ogni collezione in un terreno di lettura più ampio sull’abbigliamento contemporaneo. Bottega Veneta, guidata da Louise Trotter, arriva invece a una fase successiva del proprio percorso dopo aver consolidato nelle ultime stagioni una proposta fondata su costruzione, materiali e sviluppo prodotto.

E poi c’è Giorgio Armani, che chiude le sfilate fisiche domenica 27 settembre sotto la direzione creativa di Silvana Armani. Il ruolo di Armani nel calendario oggi è diverso da quello degli altri grandi gruppi: riguarda non soltanto il peso economico e simbolico del marchio, ma il modo in cui una delle principali aziende indipendenti della moda italiana sta gestendo una nuova fase della propria storia.

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