Il centro storico e il Sacro Graal - 3/6
Il “Miguelete”, l’iconica torre campanaria, troneggia il centro storico vegliando la sua Cattedrale, scrigno del Sacro Graal. Le pietre e i vessilli di un patrimonio millenario incontrano la movida e il divertimento in questa parte della città creando un mix unico e identitario. Le “cattolicissime” memorie dell’antichità e del regno di Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona trovano a Valencia l’animo più scanzonato e divertente.
Il sacro e profano qui si riassume in “terraceo”, ovvero quel ritmo benevolo, combinazione tra passato e presente caratterizzato dall’inconfondibile allegria degli abitanti. È proprio nel cuore della Ciutat Vella, “Città vecchia” in valenciano, variante della lingua catalana, che si trovano i resti archeologici e testimonianze dell’eredità romana, ma anche di quella visigota, musulmana, medievale e rinascimentale. Millenni di storia concentrati in sei quartieri: La Seu, El Carmen, El Mercat, Velluters, Sant Francesc e La Xerea.
Imperdibile la Catedral de Santa María de Valencia, costruita tra il XIII e XV secolo sui resti di un tempio romano che in seguito fu anche moschea. Un vero e proprio almanacco dell’architettura e dell’arte. La facciata, in Plaza de la Reina, è un ricamo barocco, mentre la Porta de l’Almoina, a Plaza de la Virgen, è un chiaro esempio romanico. Negli interni predomina il gotico lasciando spazio all’altare, capolavoro del primo Rinascimento spagnolo.
Uno dei tesori più affascinanti che custodisce la basilica dal XV secolo è il Sacro Graal, la coppa che Gesù usò durante l’Ultima Cena secondo la tradizione cristiana. La leggenda narra che fu papa San Sisto II a portarlo a Huesca, e Alfonso il “Magnanimo” la fece arrivare a Valencia dopo la Reconquista. Il cimelio è un simbolo della cristianità, e oggi come allora rende Valencia una delle mete spirituali d’Europa.
Per apprezzare una splendida vista dall’alto della città, meritano i piani alti del “Miguelete”, gioiello dell’architettura gotica valenciana costruito tra il 1381 e il 1424. Nel corso della storia fu torre di guardia, punto di riferimento per la navigazione marittima, prigione, dimora del campanaro e persino scenario di spettacoli pirotecnici, responsabili di diversi incendi. Si scendono le ripide scale per sbucare in Plaza de la Reina, e proseguire in Plaza de la Virgen, dove affaccia la Porta degli Apostoli della Cattedrale.
Al suo cospetto, alle 12 di ogni giovedì, si riunisce il Tribunale delle Acque di Valencia, l’istituzione giuridica più antica d’Europa Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO dal 2009, una delle tradizioni più affascinanti alle quali assistere. Si tratta di una sorta di processo per risolvere i contenziosi e garantire il corretto utilizzo dell’acqua per l’irrigazione nella Huerta, l’area agricola che circonda il centro urbano.