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Dalla cittadella del futuro al Sacro Graal, un weekend alla scoperta di Valencia: la nostra guida della città più green della Spagna

Antica, modernista e contemporanea, ma anche sostenibile e godereccia, patria della paella (e non solo) e di iniziative che le hanno valso il titolo di Capitale Verde. Ecco la nostra guida di Valencia

Testo di Elena Bittante
Dalla cittadella del futuro al Sacro Graal, un weekend alla scoperta di Valencia: la nostra guida della città più green della Spagna

Scorrono veloci a favor di vento e correnti gli F50, in un campo di regata che spazia ad un passo dalla spiaggia dorata, ricolma di spettatori e bagnanti, così a pochi metri dalle tribune in festa. Il litorale di Valencia si è trasformato in un posto in prima fila per ammirare questa importante competizione internazionale, la Sail Grand Prix.

La sfida è tra catamarani monotipo dotati di vela alare rigida e “foil”, quell’asso nella manica che un profano non si aspetta e che lascia a bocca aperta: si tratta di alette che permettono alle imbarcazioni di “volare” sopra l’acqua come per magia. Nessun incantesimo, solo tecnologia nautica avanzata, coordinazione da acrobati del team di bordo, tanta strategia e preparazione atletica con cui riescono a veleggiare superando anche i 50 nodi di velocità (oltre 100 km/h). Lode al team Usa per la vittoria e a un meritato terzo posto per l’Italia.

Il lavoro di squadra sembra un fil rouge a Valencia. Proprio come i “Castells”, le famose torri umane, una delle forme più “alte” della cultura locale, poiché si tratta di vere e proprie piramidi di persone che formano spettacolari e vertiginose rappresentazioni basandosi su uno dei più nobili dei sentimenti, la fiducia reciproca. Così le rappresentanze cittadine stanno lavorando per renderla un esempio per la qualità della vita.

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