Scorrono veloci a favor di vento e correnti gli F50, in un campo di regata che spazia ad un passo dalla spiaggia dorata, ricolma di spettatori e bagnanti, così a pochi metri dalle tribune in festa. Il litorale di Valencia si è trasformato in un posto in prima fila per ammirare questa importante competizione internazionale, la Sail Grand Prix.
La sfida è tra catamarani monotipo dotati di vela alare rigida e “foil”, quell’asso nella manica che un profano non si aspetta e che lascia a bocca aperta: si tratta di alette che permettono alle imbarcazioni di “volare” sopra l’acqua come per magia. Nessun incantesimo, solo tecnologia nautica avanzata, coordinazione da acrobati del team di bordo, tanta strategia e preparazione atletica con cui riescono a veleggiare superando anche i 50 nodi di velocità (oltre 100 km/h). Lode al team Usa per la vittoria e a un meritato terzo posto per l’Italia.
Il lavoro di squadra sembra un fil rouge a Valencia. Proprio come i “Castells”, le famose torri umane, una delle forme più “alte” della cultura locale, poiché si tratta di vere e proprie piramidi di persone che formano spettacolari e vertiginose rappresentazioni basandosi su uno dei più nobili dei sentimenti, la fiducia reciproca. Così le rappresentanze cittadine stanno lavorando per renderla un esempio per la qualità della vita.