Il Mindfulness Day - 2/5
Il 12 settembre è il Mindfulness Day: una giornata emergente che sta prendendo sempre più spazio in un momento storico dominato dall’ansia per il futuro e da un continuo bombardamento di stimoli. Dal momento in cui ci svegliamo al momento in cui chiudiamo gli occhi siamo costantemente assorbiti da uno schermo, dalle notifiche, da un senso di urgenza: c’è sempre qualcosa che richiede la nostra attenzione e la porta altrove.
La mindfulness – che in italiano si può tradurre come consapevolezza – fa invece il movimento opposto: riportare l’attenzione dentro di noi. Più che un esercizio specifico è un atteggiamento di ascolto del corpo e di ciò che sta provando, che ci aiuta a rimanere nel presente (nel qui-e-ora), che è, a tutti gli effetti, l’unico momento in cui possiamo davvero agire. Insomma: osservando il nostro respiro si toglie il pilota automatico che ci porta a fare molte cose senza rendercene conto, incluso scrollare TikTok senza ricordarci perché lo avevamo aperto. La mindfulness è una pratica che affonda le radici nel buddismo ed è stata a lungo studiata dalla scienza per i benefici che ha sulla salute mentale e perfino su quella fisica.