Beauty e Benessere

Le mani tradiscono l’età prima del viso: dall’SPF quotidiano alla crema notte, cosa serve davvero per mantenerle curate più a lungo

Le usiamo per prenderci cura di tutto, ma poi ci dimentichiamo di curarle: come coccolare le mani e scegliere la crema giusta per ogni esigenza

di Beatrice Manca
Le mani tradiscono l’età prima del viso: dall’SPF quotidiano alla crema notte, cosa serve davvero per mantenerle curate più a lungo

Siate onesti: quanti minuti al giorno passate a curare la pelle del viso? E invece quella delle mani? Mentre il volto merita una skincare completa, ricca e articolata, sulle mani ci limitiamo a un po’ di crema quando le sentiamo troppo secche, e via. Ma in realtà sono proprio loro le prime a tradire l’età, mostrando i segni del tempo ben prima che lo faccia il viso. Buoni propositi per settembre: scegliere la crema giusta, e introdurre questo gesto di cura.

Perché le mani sono più fragili

Le mani sono sottoposte a uno stress continuo: sono il punto di contatto, letteralmente, tra noi e il mondo. Ci permettono di compiere ogni sorta di gesto quotidiano: accarezzare il gatto, cucinare il cibo, mangiare, lavorare, ricamare, scrivere, disegnare, presentarsi agli altri… Insomma: le usiamo per prenderci cura di tutto, ma poi ci dimentichiamo di curarle. Eppure, fisiologicamente, avrebbero bisogno di molte attenzioni: sul dorso delle mani l’epidermide è sottile e il derma ha meno ghiandole sebacee rispetto al viso. Questo significa che il film idrolipidico naturale (la barriera di protezione) è più debole. In più, le mani sono sempre esposte ai raggi solari, e raramente protette. Sopportano il freddo, il caldo, ed entrano in contatto spesso con agenti chimici – pensiamo ai prodotti per la pulizia della casa, a saponi e disinfettanti.

È facile capire, quindi, perché anche queste estremità abbiano bisogno di una routine ad hoc, e di un momento di coccole tutto per loro. Innanzitutto: l’SPF, idealmente da applicare ogni giorno e non solo in spiaggia, proprio come si fa con il viso. È un investimento sul futuro e sul benessere della pelle.

Come scegliere la crema per le mani

Anche le creme per le mani si dividono in base ai principi attivi e alla texture: più leggere per il giorno, più ricche ed emollienti per la notte. Sono poi gli ingredienti a fare la differenza per specifici inestetismi. Per esempio: chi sente sempre la pelle “tirata” e cerca un’idratazione profonda può provare cremen a base di acido ialuronico e glicerina: la Cicaplast di La Roche-Posay, per esempio, è nata appositamente per riparare i danni alla barriera cutanea.

La Crema Riparatrice di Dolomia, invece, combina il nutrimento del burro di karité con un blend di melissa, rosa canina e sambuco per lenire la pelle senza ungerla né ingrassarla. Pelle molto secca? Puntate sull’urea, ingrediente star della crema riparatrice Ureadin Manos Plus Repair di ISDIN, ideale anche come trattamento intensivo per la notte. Per trattare le piccole macchie e l’iperpigmentazione, invece, bisogna puntare su niacinamide e vitamina C: la Crème mains anti-taches di Aroma-Zone, per esempio, sfrutta la sinergia tra vitamina C e glabridina in un trattamento 2-in-1.

Unghie, pelle e cuticole: le creme mani tre-in-uno

Per un’azione globale, puntate sulle creme mani e unghie, che nutrono la pelle, ammorbidiscono le cuticole e rinforzano le unghie, permettendo di rimandare l’appuntamento per la manicure. Un esempio è la nuova crema mani Accussì di Lavika, con estratto di Opuntia Ficus-Indica.

Da portare sempre in borsetta è il balsamo Manucurist, da usare su mani e labbra secche: il profumo che lascia è così buono che vi chiederanno cosa state usando. Se volete concedervi un piccolo lusso, invece, la risposta è la nuova crema mani Paradoxe di Prada, racchiusa nell’ormai famosissimo astuccio triangolare. Contiene niacinamide per illuminare e curare la barriera cutanea, e biotina per rinforzare le cuticole e avere unghie più forti e resistenti.

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