La difesa del sindaco e dell'assessora: "Polemiche sterili" - 4/4
I vertici dell’amministrazione comunale hanno respinto le accuse in blocco, inquadrando la cena come una mirata strategia di promozione turistica. Intervistato da Repubblica, il sindaco Fedele Lagreca ha bollato i malumori come “polemiche sterili“, difendendo con forza l’operato della giunta: “Abbiamo favorito questa manifestazione che non soltanto ha portato visibilità alla nostra città, ma in questo modo il nostro ponte verrà pubblicizzato oltre i confini nazionali e questo non può che fare bene al nostro territorio e al turismo”. Il primo cittadino ha ribadito la necessità di puntare sui riflettori esterni: “Il grande risalto mediatico è quello che ci serve, quindi valutiamo l’iniziativa in modo positivo”.
A fargli da sponda è intervenuta l’assessora al Turismo, Marienza Schinco, la quale ha innanzitutto confermato la regolarità dell’iter burocratico: “Sono state chieste tutte le autorizzazioni del caso agli uffici”. L’assessora ha poi tracciato un parallelo con le grandi produzioni cinematografiche ospitate in passato: “Ormai il nostro territorio fa da sfondo a diverse iniziative. E se quella cena fosse stata la scena di un film? Non penso che ci sarebbero state tutte queste polemiche”. In chiusura, Schinco ha rivendicato il successo dell’operazione, sottolineando l’importanza di far vivere i monumenti: “Abbiamo preso un luogo che viveva soltanto sulle mappe e lo abbiamo reso parte di un’esperienza. Il nostro passato è diventato presente. E vorremmo che fosse anche il nostro futuro”.