Moda e Stile

“Il fratello di Madonna faceva il commesso nel suo negozio. Elio mancava di concretezza, una volta buttò nella spazzatura un sacchetto pieno di rullini da sviluppare di Oliviero Toscani”: i ricordi di Floria Fiorucci

In un'intervista al Corriere, la sorella e alter ego del celebre stilista ripercorre la vita del pioniere della moda pop. Dai segreti del concept store di New York con il fratello di Madonna commesso, al sacchetto di rullini di Oliviero Toscani gettato nella spazzatura a Parigi

di Redazione Moda
“Il fratello di Madonna faceva il commesso nel suo negozio. Elio mancava di concretezza, una volta buttò nella spazzatura un sacchetto pieno di rullini da sviluppare di Oliviero Toscani”: i ricordi di Floria Fiorucci

Quando il Metropolitan Museum di New York si rivolse a Bruce Springsteen per chiedergli un oggetto feticcio da esporre in una mostra, il Boss consegnò due cose: la sua chitarra e un paio di jeans. Quei jeans portavano la firma di Elio Fiorucci (Milano, 1935-2015), l’uomo che negli anni Settanta ha strappato la moda dai salotti dorati dell’alta borghesia per sbatterla sui marciapiedi, rendendola democratica, erotica, irriverente. Fiorucci è stato il primo a usare la plastica per scarpe e borse; il primo a intuire, guardando un gruppo di ragazze tuffarsi vestite a Ibiza, il potenziale della Lycra per creare il jeans elasticizzato. Lo ha ridisegnato cucendolo con macchine per selle, alzando i glutei e scardinando la morale.

A tenere le fila di questa rivoluzione planetaria — che conquistò lo Studio 54 e Andy Warhol — è stata sua sorella minore, Floria Fiorucci: assistente, confidente, alter ego di una vita intera. In un’intervista al Corriere della Sera, ha ripercorso la parabola del fratello, mescolando i trionfi internazionali ai retroscena più intimi e surreali.

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