Lagerfeld "rimandato" e il segreto di casa Moratti - 4/5
Non tutti i grandi nomi, però, ebbero vita facile per entrare nella ristretta cerchia dei clienti Caraceni. Lo stilista Karl Lagerfeld, ad esempio, rischiò di essere scartato. Il motivo? “Si è presentato la prima volta da noi con il codino, una mantella nera e una camicia a scacchi bianca e rosa. E poi la cravatta verde pisello. Diciamo che era abbastanza vistoso”. Accettato solo grazie alla raccomandazione di un carissimo cliente, il tedesco si rivelò una sorpresa: “Ci ha inviato diversi biglietti per ringraziarci: ha detto che lo abbiamo cambiato sia come uomo che come professionista”.
La fiducia incrollabile dei clienti si è spesso tradotta in rivelazioni involontarie di segreti industriali e sportivi. Mantenere l’arredamento invariato nei decenni, spiega Andreacchio, “serve a favorire la nascita di rapporti di amicizia, a volte persino di confidenza”. Proprio in quel salottino, mentre provavano i vestiti, il sarto assistette a un pezzo di storia del calcio: “Ero con loro nel salotto quando Massimo ha comunicato al fratello (Gian Marco Moratti, ndr) che avrebbe comprato l’Inter”. Nessuna fuga di notizie, ovviamente: “Sapevano che non avrei mai raccontato a nessuno quello che sentivo”.