Il fallimento dei test medici: il sonno non si misura - 4/5
L’episodio ha scatenato un’indagine approfondita e sollevato interrogativi cruciali sulla sicurezza aerea. Il dettaglio più sconcertante è che, prima del decollo, entrambi i piloti avevano superato brillantemente i controlli medici di routine: pressione sanguigna, frequenza cardiaca e test alcolemici erano risultati perfettamente nella norma. Come ha spiegato alla BBC Indonesian l’esperto di aviazione Alvin Lie, i test medici tradizionali “non sono in grado di determinare se la qualità del riposo [dei piloti] sia stata buona”. Il copilota aveva un certificato medico di prima classe senza limitazioni, eppure la sua capacità di rimanere vigile era compromessa dalla mancanza cronica di sonno.