Il patto tra i piloti e il sonno improvviso - 2/5
La dinamica dell’incidente, ricostruita ora dal rapporto preliminare del Comitato nazionale indonesiano per la sicurezza dei trasporti (KNKT), sembra l’incipit di un film catastrofico. A circa 90 minuti dal decollo, il comandante (32 anni) ha chiesto al suo copilota (28 anni) il permesso di potersi riposare. Una prassi non insolita nei lunghi voli commerciali, a patto che l’altro ufficiale rimanga vigile e assuma il pieno controllo del velivolo. Il giovane copilota ha acconsentito, ma c’era un dettaglio drammatico che i test medici non avevano rilevato: era esausto.
Diventato da appena un mese padre di due gemelli, il copilota aveva trascorso i giorni precedenti – e in particolare la notte prima del volo – in un continuo stato di veglia per aiutare la moglie ad accudire i neonati. Entrato in servizio all’1:26 del mattino, il giovane ufficiale ha ceduto a sua volta alla stanchezza, cadendo in un sonno profondo.