Barbieri e la scoperta del mitico "topper" - 5/5
L’intervista si chiude svelando le origini dell’ossessione più celebre dello chef: il topper, divenuto ormai un suo marchio di fabbrica televisivo. Una folgorazione avvenuta circa trent’anni fa in Australia, ospite a casa di amici. Messo a dormire nella stanza dei ragazzi, Barbieri si svegliò straordinariamente riposato. “Cercai di capire perché. Mi venne mostrata quell’imbottitura a me sconosciuta, e mi fu detto che il merito era senz’altro del topper”.
La reazione fu immediata e dispendiosa: “Andai immediatamente a comprarne uno, pagai qualcosa come 250 dollari ma ne servirono altri mille per spedirlo in Italia. Però mi ha cambiato la vita. Quel topper ce l’ho ancora”.