Carla Signoris: "Dall'Esercito della Salvezza agli incubi notturni" - 3/4
Il lusso a cinque stelle durò il tempo di un fine settimana. “Appena partito il nostro generoso amico, ci rivolgemmo all’Esercito della Salvezza e finimmo in una topaia“, prosegue Signoris. Iniziò così la vera esplorazione dell’America profonda, a bordo dei celebri pullman Greyhound diretti verso San Francisco e Los Angeles. Un’esperienza entusiasmante ma psicologicamente provante per una neomaggiorenne: “Ogni notte avevo gli incubi e volevo tornare in Italia. Quel viaggio rappresentava la prova della mia vita e avevo paura di non riuscire a superarla”.
A queste tensioni si alternavano momenti da vera e propria sceneggiatura cinematografica. In Colorado, nella cittadina universitaria di Boulder, un tranquillo incontro notturno si trasformò in un’operazione di polizia. “In autostop eravamo arrivate in Colorado”, racconta l’attrice descrivendo una passeggiata in un parco con un ragazzo appena conosciuto. “Io rimasi indietro con uno di loro e all’improvviso inchiodò davanti a noi un’auto della polizia. Ne scesero due agenti che, come in un film, ammanettarono il mio amico portandolo via: era ricercato in diversi stati americani per ‘a couple of crimes’, alcuni reati non meglio specificati…”.