Musica

“Ha pianificato la sparatoria per vendicare il pestaggio di suo nipote, è l’unica persona che fa fatica a stare in silenzio”: Duane “Keffe D” Davis a processo per l’omicidio di Tupac Shakur

Trent'anni dopo la scomparsa del rapper di Changes, a Las Vegas è cominciato il processo contro l'uomo che avrebbe organizzato l'assassinio

di Redazione FqMagazine
La vicinanza della famiglia - 6/7

La vicinanza della famiglia - 6/7

Al processo erano presenti anche i familiari e i cugini di Shakur. Di recente, il fratellastro Maurice “Mopreme” Shakur ha dichiarato all’Associated Press che assistere sarebbe stato un trauma riaperto nella storia della famiglia. Ma che sarebbe stato importante esserci: “Saremo al fianco di Pac come abbiamo sempre fatto“.

Numerosi fan e amici sono arrivati a Las Vegas già durante la selezione della giuria. Tra questi Darryl Harper, produttore musicale che ha collaborato con Shakur alla Death Row Records negli ultimi mesi di vita del rapper: “È diventato un amico personale mentre lavoravo con lui quasi ogni giorno durante i suoi ultimi giorni di vita”, ha raccontato. E ancora: “La mia preghiera è che si tratti della persona giusta. Se è la persona giusta, allora sono felice che Tupac possa finalmente avere una sorta di riscatto. Penso che lo meriti”, ha aggiunto riferendosi all’imputato.

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