Jovanotti: "Alfa è un talento della scrittura, mi piace la sua fame" - 3/5
Anche il suo concerto, per i 25mila di Olbia, è stato un rito da vivere insieme. “Stasera sarà un concerto molto funk, molto suonato, con fiati e cori. Voglio proprio che la parola d’ordine sia ‘divertente’, che sia una festa, perché ne abbiamo bisogno”, ha dichiarato Jova. Un modo di pensare simile a quello di concepire le canzoni: “Volevo ripartire dalla musica, quella suonata dal vivo da mani esperte, da musicisti con talento e personalità. La ragione di tutto quello che sto facendo è la musica, l’energia della musica”.
Anche perché, ha voluto sottolineare, “oggi sembra che per raccontare un concerto il dato più importante siano diventati i numeri, le cifre, i record, chi vende più biglietti. I numeri fanno parte di questo mestiere, ma arrivano dopo. Prima c’è la musica, c’è quello che succede sul palco, c’è la parte artistica, che è la ragione per cui siamo lì”.
E così, dopo il dj set di Gabry Ponte, via al live con un cortometraggio di cinque minuti che vede protagonista una fragile barchetta di carta, simbolo di un nuovo inizio. Il riferimento, ha spiegato Jovanotti, “è all’avventura, alla fantasia. La barchetta di carta è il primo oggetto che costruiamo da bambini, la prima cosa che impari a fare. Partendo da un foglio di carta, costruisci una barchetta. Per questo è un simbolo che ha a che fare con il bambino interiore”. L’apertura è stata affidata a “Shiva jam”, seguita da “Attaccami la spina” e “Lo scimpanzé”. Poi, in fila, “Tanto”, “Gimme Five” e “Penso positivo“.
La sorpresa della serata è stata il duetto con Alfa sulle note della hit estiva “Buon Vento“, un inno alla partenza pubblicato a maggio. “Mi piace la sua fame, la sua voglia di arrivare al cuore delle persone senza voler essere uguale a nessuno. È un talento della scrittura, ha un grande oceano da navigare”, ha affermato il padrone di casa presentando il giovane cantautore genovese. Alfa è salito sul palco con una maglia di un vecchio concerto di Jovanotti, il primo a cui aveva partecipato da bambino. “È colpa tua se faccio questo mestiere”, ha sottolineato. “E lo fai bene”, la replica di Jova.