Un colpo alla testa davanti a un fast food, mentre migliaia di follower guardavano dallo schermo. È la fine di César Gastélum, giovane star di TikTok, ennesima vittima di violenza a Sinaloa.
Erano circa le 20 di martedì 4 agosto quando IL 24enne César Gastélum ha acceso il telefono per una delle sue solite dirette. Si trovava nel parcheggio di un fast food KFC nel quartiere Tres Ríos di Culiacán, capitale dello stato messicano di Sinaloa, insieme ad alcuni amici e colleghi creator, a pochi metri dagli uffici della Procura Generale dello Stato.
Nulla nei primi minuti della trasmissione, lasciava presagire ciò che sarebbe accaduto. Poi, sul viale Enrique Sánchez Alonso, all’angolo con Josefa Ortiz de Domínguez, sono spuntate due persone a bordo di una moto, entrambe con il volto coperto dal casco.
Si sono avvicinate al gruppo e, secondo quanto ricostruito dalle autorità e riportato da diverse testate messicane, il conducente ha estratto una pistola e ha sparato almeno un colpo, centrando Gastélum alla testa. I due assalitori sono poi fuggiti a tutta velocità, lasciando il corpo del giovane a terra, vicino all’uscita del drive-thru del locale.
La scena è rimasta impressa nella registrazione della diretta, ripresa e verificata anche dall’agenzia Reuters, prima che il video venisse rimosso dalla piattaforma. Gastélum è morto sul posto.
Le indagini sono ancora in corso e, al momento, non è chiaro se l’omicidio sia legato direttamente all’attività di Gastélum sui social o se il giovane sia stato semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato, vittima collaterale della guerra tra cartelli che da mesi insanguina lo stato di Sinaloa.