La sentenza - 4/4
Pronunciando la condanna, il giudice Tracey Lloyd-Clarke, Recorder di Cardiff, ha sottolineato la gravità e la durata dell’inganno: l’imputato ha continuato a raccogliere le medicine della madre e a mentire ai sanitari sulla sua assenza, ha detto la giudice, ricordando come pensione e sussidi abbiano continuato ad accreditarsi su conti a cui l’uomo poteva liberamente attingere.
La stessa giudice ha comunque riconosciuto un margine di pietas nella vicenda: se è vero che la donna ha subito “l’indegnità” di restare chiusa in un congelatore per tre anni, non ci sono prove di ulteriori oltraggi al corpo dopo la morte. A pesare sulla condanna, ha spiegato, è stata soprattutto la durata dell’occultamento, unita al vantaggio economico che Phillips ha continuato a trarne per quasi tre anni.
Un’inchiesta (inquest) sulla morte di Silvia Phillips si svolgerà nelle prossime settimane, per chiarire cause e circostanze del decesso, ancora oggetto di accertamento.