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“C’era un fetore insopportabile, come carne marcia immersa nel latte andato a male. Poi ho visto due orbite e un muso”. La scoperta choc: trova un cimitero di animali mummificati nella casa ereditata dalla nonna

Il tanfo nauseante proveniva da un'intercapedine chiusa da vent'anni. Come riporta La Stampa, una giovane ha rinvenuto i resti di un gatto, un procione e un opossum rimasti intrappolati sotto il portico

di Redazione FqMagazine
L'estrazione dei resti e i prodotti chimici - 4/5

L'estrazione dei resti e i prodotti chimici - 4/5

L’ispezione completa è avvenuta il giorno successivo. Indossando una tuta protettiva e utilizzando pala e zappa, Gia ha proceduto allo svuotamento della camera di cemento. Oltre al procione, sono emersi il teschio di un opossum, ossa di pollo, i resti di un uccello e il corpo, anch’esso mummificato, di un gatto. Sulle cause dei decessi, la proprietaria ha formulato due ipotesi principali: gli animali potrebbero essere entrati nel vespaio rimanendo bloccati senza possibilità di uscita, oppure potrebbero essere stati letalmente esposti alle sostanze tossiche stoccate in quel perimetro. All’interno del deposito erano infatti presenti prodotti chimici per la manutenzione della piscina, acido muriatico e antigelo.

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