Quello che inizialmente sembrava il tipico odore stantio di un edificio secolare da ristrutturare si è rivelato il sintomo di una scoperta ben più macabra. A New York, una giovane donna di nome Gia, ispezionando l’abitazione ereditata dalla nonna, ha rintracciato l’origine di un fetore persistente all’interno di un vespaio sigillato da almeno vent’anni. Accedendo alla stretta intercapedine, si è trovata di fronte a un vero e proprio cimitero animale: i resti mummificati di un procione, di un opossum, di alcuni volatili e di un gatto, rimasti intrappolati nel cemento senza alcuna via di scampo.
La vicenda, riportata dalle cronache de La Stampa, ha inizio due anni dopo il decesso della nonna della protagonista. Gia e la sorella ereditano la proprietà di famiglia, una casa costruita circa un secolo fa e bisognosa di pesanti interventi strutturali. “Siamo molto fortunate ad avere una casa di proprietà, ma sapevamo che avrebbe avuto bisogno di tanti lavori”, ha precisato la donna.