Dal concertone di Tor Vergata ai gadget gratis del Salone del Mobile: la febbre del reselling - 3/3
Nella bacheca di Vinted dedicata al live di Ultimo, la speculazione ha raggiunto vette notevoli: l’utente rickscato propone una fascia per la testa e un lembo di braccialetto usato a 100 euro, mentre un altro venditore offre pass laminati di categoria “Artist” a 500 euro che, guardando le date, non si riferiscono nemmeno allo show di Tor Vergata ma al primo concerto del cantautore allo Stadio Olimpico nel 2019. Quello che sta accadendo intorno al concerto di Ultimo è in realtà la punta dell’iceberg di un fenomeno molto più ampio e radicato: la mercificazione digitale del ricordo e dell’esclusività. La regola del web è semplice: se è unico, o se evoca un evento storico, allora ha un prezzo.
È il caso del Salone del Mobile di Milano, dove la caccia ai gadget distribuiti gratuitamente dalle grandi maison di moda e di design si sposta sulle piattaforme di reselling a pochi minuti dalla chiusura delle installazioni. Le borse in tela (canvas bag) personalizzate, i taccuini logati, i poster e i piccoli oggetti promozionali firmati dai marchi del lusso vengono regolarmente messi in vendita a cifre che oscillano tra i 30 e i 100 euro, intercettando il desiderio di chi vuole possedere a tutti i costi un frammento di quell’esperienza d’élite.